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Il ceo Herbert Diess resta al suo posto ma Volkswagen, per ritrovare la pace interna (o almeno una tregua), ricalibra gli equilibri del top management dando un ruolo fondamentale, lo sviluppo in Cina, all’attuale ceo del brand, il 53enne Ralf Brandstätter e facendo concentrare Diess sullo sviluppo del software. Il consiglio di amministrazione del gruppo sarà riorganizzato «per rendere l’azienda ancora più efficace nell’affrontare le sfide degli anni a venire», si legge nel comunicato del gruppo tedesco. Le decisioni sono state prese durante una attesa riunione del Consiglio di sorveglianza. Il mercato ha accolto freddamente le decisioni, comprese quelle sul piano di investimenti da 159 miliardi, di cui 89 in nuove tecnologie (in 5 anni) e l’elettrificazione di otto nuove fabbriche in Europa, con entrambi i titoli (azioni ordinarie e privilegiate) moderatamente in territorio negativo.

«Con le delibere adottate oggi – ha comunque sostenuto il presidente del consiglio di sorveglianza, Hans Dieter Pötsch – rafforziamo il consiglio di amministrazione del gruppo. Allo stesso tempo, vengono rafforzate tutte le aree di importanza strategica con l’obiettivo principale di avere le persone giuste nei posti giusti. Ciò conferisce al consiglio di amministrazione del gruppo ancora più potere per affrontare con successo i compiti strategici degli anni a venire».

Diess: mi sento rafforzato

«Mi sento rafforzato con le mie nuove responsabilità», ha dichiarato Diess in conferenza stampa, facendo riferimento proprio al nuovo incarico relativo alla divisione software.

Sindacato soddisfatto dall’accordo

«Ora Volkswagen – ha commentato il presidente del consiglio di fabbrica e componente del consiglio di sorveglianza, Daniela Cavallo, che in queste settimane è stata tra i più aspri critici della gestione Diess, soprattutto per la scarsa chiarezza sul futuro della sede di Wolfsburg e sui posti di lavoro della metà dei 60mila dipendenti – sarà in grado non solo di parlare di futuro ma di metterlo in azione, garantendo i dipendenti, senza i quali non potrebbe esserci sviluppo. E il progetto Trinity sarà certamente basato a Wolfsburg che resterà il cuore del nostre del gruppo. Quanto alla crisi dei semiconduttori, ci aspettano mesi difficili ma oggi siamo meno preoccupati perché abbiamo un piano sostenibile». E sulle polemiche Cavallo ha tagliato corto: «Non sono interessata alle dispute o a leggerne. Abbiamo tante sfide davanti e di dobbiamo concentrare su quelle», ha detto, aggiungendo che «è normale e sarà normale avere opinioni diverse».

Così il presidente del consiglio di amministrazione, il 63enne Diess, assumerà la responsabilità della divisione software per autoveicoli, Cariad, prendendo il posto del ceo di Audi, Markus Duesmann, all’inizio del 2022. Brandstätter entrerà anche nel board of management e sarà responsabile delle attività del brand core del gruppo. Diess si dedicherà anche alla strategia e continuerà a ricoprire la carica di membro del consiglio di amministrazione con la responsabilità del Volume Brand Group. Pötsch ha negato che queste mosse siano state mirate a ridurre i poteri del ceo, rinnovato questa estate fino 2025 e messo sotto accusa negli ultimi mesi.



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