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Resta contenuto, e al di sotto dei valori del periodo pre-pandemia, il numero delle imprese costrette a portare i libri in tribunale per chiudere l’attività. Nei primi sei mesi del 2021, infatti, secondo i dati Unioncamere-InfoCamere tratti dal Registro delle imprese delle Camere di commercio, sono state 4.667 le imprese che hanno avviato una procedura fallimentare, contro le 5.380 del corrispondente periodo del 2019, prima dell’irrompere dell’emergenza Covid, ovvero il 13,3% in meno.
    Nel mezzo, secondo l’indagine, si colloca il dato delle 2.924 dichiarazioni di fallimento presentate dei primi sei mesi del 2020, segnati tuttavia dall’imposizione del lockdown e dal prolungato stop alle attività dei tribunali. Il tasso di fallimento delle imprese italiane, dato dal numero di procedure fallimentari aperte ogni mille imprese registrate, si attesta dunque al valore di 0,76. 
   

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