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Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, invia una lettera ai dipendenti in cui affronta i nodi cruciali che riguardano la banca: il dossier Mps e il nuovo piano industriale, che promette di portare a termine entro il quarto trimestre dell’anno.

Andrea Orcel ha scritto una lettera ai dipendenti, affrontando i temi caldi Mps e piano industriale

Mentre da settimane si rincorrono voci sul futuro del Montedeipaschi, dopo che lo stesso istituto senese ha confermato l’ingresso in data room di Mediocredito centrale e Amco, e a seguito della proclamazione dello sciopero, da parte dei sindacati, per il prossimo venerdì 24 settembre, a far sentire chiara la sua voce è stato lo stesso numero uno di UniCredit:

“Il processo di due diligence relativo a Mps procede secondo quanto stabilito dal protocollo d’intesa. Vi esorto a volare più in alto dei pettegolezzi che sentite o leggete, e vi assicuro che continuerò ad aggiornarvi ogni volta che avremo nuove e concrete informazioni da condividere”.

Ai dipendenti Orcel ha fatto una precisazione:

“L’ho già detto in passato, ma vale la pena ripeterlo: solo quando lavoreremo in sintonia come un’unica UniCredit saremo in grado di esprimere tutto il potenziale della nostra Banca. E questo è un valore immenso. Per ora, questo significa restare concentrati sull’esecuzione del piano strategico Team23, che integra e combina le tre aree identificate per miglioramenti e ottimizzazione: digitalizzazione, semplificazione e centralità dei nostri clienti”.

A tal proposito, si legge ancora nella missiva dell’ad, “abbiamo già fatto dei grandi passi in avanti in tutti questi campi, sempre con risultati trimestrali solidi e soddisfacenti”. In particolare, “la nomina formale di Jingle Pang ha stravolto completamente la nostra concezione di offerta tecnologica e digitale. So che presto Jingle comunicherà la sua visione circa il percorso di digitalizzazione di UniCredit, in modo che tutti voi possiate capire quale è l’obiettivo verso cui stiamo lavorando e l’impatto che avrà sul nostro Gruppo”.

Orcel ha ripercorso le ultime tappe raggiunte da Piazza Gae Aulenti, come quelle relative al trimestre scorso, quando “abbiamo apportato modifiche significative al Group Executive Committee (GEC) e ai suoi riporti diretti, e abbiamo rivisto la struttura dei comitati in Italia per aumentare il tempo e le risorse disponibili per la nostra Banca e per i nostri clienti. Adesso – continua – voglio replicare questi cambiamenti ad ogni livello della nostra organizzazione e più in generale in tutto il Gruppo. Come dimostrato in Italia, e come spero avverrà anche in altre regioni nel corso di questo trimestre, semplificare significa avvicinare la leadership alle decisioni che prendiamo ogni giorno. Ed è proprio in questa fase che il vostro contributo assume un’importanza cruciale”.

Ai dipendenti alcune richieste in particolare: “Innanzitutto, chiedo a tutti voi, che conoscete questo business meglio di chiunque altro, di fare tutto il possibile per trasformare UniCredit in una Banca migliore. Per favore, continuate a condividere le vostre idee, le vostre sfide e le vostre critiche costruttive con me, piccole o grandi che siano. Infatti, sono convinto che suggerire un miglioramento a livello di Gruppo sia tanto importante quanto la richiesta di un singolo individuo di modificare un’attività che possa rendere più efficiente il suo lavoro quotidiano. Dateci tutti i consigli che volete: ciò che è importante per voi è esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Ed è proprio questo l’approccio che ci consentirà di diventare i migliori nel nostro settore. In secondo luogo, continuate a concentrarvi sul piano Team23, sempre assumendovi la responsabilità delle vostre azioni, perseguendo l’eccellenza e agendo in autonomia: è questo l’atteggiamento essenziale per raggiungere i nostri obiettivi e mostrare ciò di cui siamo capaci. Infine, trovate il giusto equilibrio tra leadership e lavoro di squadra. Non aspettate che siano gli altri a mostrarvi la via da seguire, piuttosto guidateli voi e fate leva sullo spirito di Gruppo. Siamo sempre più forti se lavoriamo insieme!”

UniCredit, Orcel esorta clienti a volare più in alto dei pettegolezzi

Non è la prima volta che UniCredit consiglia ai suoi di non prestare troppa attenzione a quelli che, nella missiva datata 2 settembre, ha definito pettegolezzi.

Negli ultimi giorni, diversi sono stati i quotidiani che hanno commentato il comunicato di Mps che, tre giorni fa, ha informato che è stata “predisposta una data room focalizzata sugli aspetti inerenti ai crediti deteriorati e crediti classificati come Stage 2 , cui ha avuto accesso Amco”.

Nella nota, è stato annunciato anche l’ingresso in data room di Mediocredito centrale. Queste, le notizie ufficiali.

Sulla base della nota, è iniziato il nuovo round di indiscrezioni di mercato.

C’è chi ha scritto nelle ultime ore che l’AD di Piazza Gae Aulenti vorrebbe garanzie su 15,2 miliardi di crediti. Se il Tesoro dicesse sì, il costo dello Stato per salvare Mps, indubbiamente, salirebbe.

Si è parlato di un accordo tra il Mef e UniCredit vicino, e c’è anche chi ha scritto che una intesa è tutto fuorché scontata, visto il nodo dei crediti deteriorati e di quei crediti stage 2 che sono in bonis ma che rischiano di diventare deteriorati. Orcel, a tal proposito, riterrebbe secondo alcune fonti che alcuni crediti andrebbero già classificati come NPL e quindi necessiterebbero di più garanzie.

E’ stato ripetuto che Orcel, nel definire il perimetro delle attività di Mps che si deciderà a rilevare, ragionerebbe in base a due parametri: “neutralità rispetto alla posizione di capitale e accrescimento significativo dell’utile per azione dopo aver considerato le possibili sinergie”, e che sarebbe interessato al 90% degli sportelli Mps (così Avvenire) e alla controllata banca di consulenza online Widiba, mentre fuori dal radar rimarrebbero Mps Capital Services (la banca d’affari del Monte,), la fiduciaria, la controllata che si occupa di leasing e factoring e il Consorzio informatico”.

(in fase di scrittura)

 





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