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(Teleborsa) – L’Italia, ancora ferita dalla pandemia, riparte anche dall’arte e dalla bellezza, consapevoli che lo Stivale è custode, da Nord a Sud, di patrimoni artistici che rappresentano il nostro sguardo di speranza che arriva dal passato proiettandoci verso un nuovo futuro.

Ologrammi, ricostruzioni 3D, QR code e Realtà Aumentata daranno a tutti l’opportunità di fare un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta degli usi e costumi dei popoli che hanno abitato le rive del Lago di Bracciano, un tempo chiamato lacus sabatinus. Oggi, venerdì 23 luglio, apre al pubblico in una nuova veste il Museo Civico Etrusco Romano di Trevignano Romano grazie all’innovativo tour che unisce l’esperienza reale arricchendola con contenuti virtuali. Un nuovo modo di vivere la cultura e scoprire in maniera del tutto innovativa i tesori custoditi nel ricco Museo della Città.

Il progetto, realizzato da Media Technology – vincitore del bando POR FESR “L’Impresa fa Cultura” per la valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio attraverso le nuove tecnologie – punta sulla sinergia tra passato e futuro per regalare un’esperienza indimenticabile a tutti i visitatori.

Guida d’eccezione del museo sarà Aule, il “Guerriero di Rigostano” che, sottoforma di ologramma, accompagnerà i visitatori attraverso i ricchissimi corredi funerari restituiti da due tombe della necropoli dell’Olivetello, la Tomba Annesi-Piacentini e la tomba dei Flabelli, fino ad arrivare alla sepoltura dello stesso Aule risalente a 2700 anni fa.

Grazie alla Realtà Aumentata e ad un accurato lavoro di ricerca – chiarisce la nota – è stato possibile ricostruire il Flabello e il corredo del Guerriero di Rigostano, per un’immersione totale nell’esperienza di visita adatta a tutte le età. La cura scientifica del nuovo allestimento è stata affidata a Saperi&Co, centro studi e servizi dell’Università La Sapienza di Roma.

Sottolinea Luca Galloni, Vicesindaco di Trevignano Romano: “questo intervento di valorizzazione del nostro museo civico all’insegna dell’innovazione tecnologica offre al visitatore una esperienza davvero straordinaria. Ricerca, innovazione e creatività si fondono perfettamente raccontando e accompagnando gli ospiti di Trevignano in una forma inedita e coinvolgente attraverso il tempo, l’archeologia, la preziosità dei nostri luoghi e della nostra storia. Dedicato a grandi e piccini il percorso interattivo sarà sicuramente un’occasione di divertimento soprattutto per i più piccoli. Ringrazio sentitamente la Regione Lazio per averci offerto questa importantissima opportunità unitamente alla Media Technology, al direttore del nostro Museo e ai nostri uffici comunali per aver lavorato attentamente alla realizzazione. Aspettiamo tutti i curiosi insieme al nostro Aule, il Guerriero di Rigostano”.

“Questo progetto nasce dall’esigenza di creare una sinergia tra il nuovo modo di fruire la cultura, in maniera sempre più tecnologica e ‘immersiva’, e la riscoperta e la valorizzazione dei tesori locali di cui l’Italia è ricca – osserva Federico Amati di Media Technology – Il nostro know-how, frutto di 30 anni di esperienza nel campo della ricerca e distribuzione di tecnologia audio-video, è stato messo felicemente al servizio del Museo Civico Etrusco Romano per offrire ai visitatori un’esperienza innovativa ma allo stesso tempo reale e tangibile. Il Guerriero di Rigostano in persona a fare da guida d’eccezione e l’utilizzo della Realtà Aumentata per la ricostruzione di alcuni reperti, rendono la visita assolutamente coinvolgente e perfetta per tutte le età, senza tralasciare l’accuratezza storica del racconto”.

Per Sabrina Lucibello, Direttore del Centro Saperi&Co: “i docenti ricercatori e dottorandi dei dipartimenti afferenti al Centro, hanno contribuito a valorizzare i reperti contenuti nel Museo civico di Trevignano attraverso una nuova modalità narrativa, sia attraverso l’utilizzo dello strumento dello Storytelling, mediante un racconto coinvolgente e capace di dialogare con diversi target, sia attraverso l’utilizzo degli strumenti interattivi dedicati al progetto e infine attraverso la realizzazione di un plastico in grado di restituire informazioni utili sia al grande pubblico che a quello degli addetti”.





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