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TORINO – La riorganizzazione del sistema delle società finanziarie attive nel settore auto per il gruppo Stellantis parte dagli Usa con la creazione di una propria società. La Casa guidata da Carlos Tavares ha annunciato di aver stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione della statunitense First Investors, società di finanziamento auto indipendente. L’operazione, tutta in contanti, ha un valore di 285 milioni di dollari e la transazione dovrebbe finalizzarsi entro la fine del 2021. La First ha sede in Houston, Texas, ed è nel settore da oltre 32 anni. “Questa transazione segna una pietra miliare nella strategia di finanziamento delle vendite di Stellantis in un mercato strategico come gli Stati Uniti – sottolinea l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares – First Investors ha un’eccezionale piattaforma finanziaria e operativa, sostenuta da un forte team di gestione, con una vasta esperienza nel campo del finanziamento automobilistico. La proprietà di una società finanziaria negli Stati Uniti è un’opportunità che permetterà a Stellantis di sviluppare nel breve-medio termine a favore dei nostri clienti e concessionari una gamma completa di prodotti finanziari, tra cui prestiti al dettaglio e leasing e finanziamenti alla rete”. 

Il gruppo nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Psa vuole creare una propria società finanziaria negli Usa per sostenere le vendite e capitalizzare pienamente la sua posizione di mercato. “L’acquisizione di First Investors permetterà a Stellantis di creare una piattaforma da cui far crescere un’organizzazione finanziaria in grado di offrire una gamma di prodotti e servizi completa per la propria clientela – si legge nella nota che annuncia l’operazione – Stellantis è l’unico grande Oem che opera attualmente negli Stati Uniti senza una società finanziaria di proprietà. La transazione rappresenta un’importante opportunità strategica, con un potenziale significativo di incremento dei profitti e fidelizzazione dei clienti. Una propria finanziaria contribuisce a migliorare in maniera significativa l’esperienza legata alla proprietà della vettura ed ai servizi di connettività nell’era digitale per i clienti che acquistano i veicoli del gruppo, Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, Fiat e Alfa Romeo. In più permetterà al gruppo Stellantis opportunità di sviluppo di nuove strategie di business”.

Tommy Moore, Jr, presidente e ceo di First Investors, ha osservato: “Siamo entusiasti di unirci al team di Stellantis. Entrare a far parte di Stellantis fornisce una stabilità di lungo termine per la nostra azienda ed i nostri dipendenti. Crediamo che sotto la nuova proprietà, ci siano significative opportunità di crescita per First Investors, espandendo la nostra offerta di prodotti per sostenere la crescita delle vendite di auto di Stellantis. Il team di gestione di First Investors è pienamente impegnato a garantire un’integrazione rapida e fluida nel gruppo”.

Anche in Europa i riflettori sono puntati su Stellantis per capire quando e come il quarto produttore di auto a livello mondiale riorganizzerà il sistema di società finanziarie controllate che operano nei diversi Paesi. Il gruppo nato a gennaio 2021 ha più aziende: Fca Bank, finanziaria portata in dote da Fca con una partecipazione paritetica della banca francese Credit Agricole (accordo che scade a fine 2024), poi c’è Banque Psa, una joint venture creata nel 2014 con gli spagnoli di Santander Consumer Finance (alleanza che finisce nel 2025), e nel 2017, con l’acquisizione di Opel e Vauxhall, è arrivata anche Opel Financial Service che è partecipata da un altro istituto transalpino, la Bnp Parisbas. Da non dimenticare le controllate per il noleggio a lungo termine, Leasys, controllata Fca, e Free2Move, portata da Psa. Le prime ad essere interessate quali scenari si aprono sono le banche, in particolare Santander e Credit Agricole, che stanno cercando di sondare le possibilità e gli spazi. Si tratta di un mercato molto importante, non solo per il credito al consumo per la vendita delle vetture, ma sui servizi innovativi che le finanziarie potrebbero mettere in campo per aiutare e sostenere, anche da un punto di vista del credito, la transizione verso la mobilità elettrica.



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