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Sky scrive all’Antitrust. E mettendo insieme episodi e questioni legati alla trasmissione della Serie A su Dazn, la media company di casa Comcast si spinge nella sostanza a mettere sul tavolo dell’Autorità la necessità di intervenire. Anche, se necessario, con la soluzione finale di una sublicenza dei diritti (in pancia a Dazn per il 2021-24).

Lettera e parere legale sono stati spediti la scorsa settimana all’Agcm. Contattata, Sky non ha voluto rilasciare commenti. Ma, a quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, all’Authority è stato indirizzato un “supplemento informativo” in merito al procedimento aperto dalla stessa Autorità nei primi giorni di luglio e teso a verificare l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza.

L’istruttoria Agcm dovrà concludersi entro il 30 giugno 2022. Nel frattempo, a fine luglio l’Autorità ha però deciso di non dare seguito alle misure cautelari che pure aveva inizialmente paventato, ritenendo validi gli impegni immediati proposti da Dazn e Tim (la telco ha una partnership con Dazn e contribuisce con 340 degli 840 milioni annui versati dall’Ott alla Lega Serie A per i diritti).

Il primo mese e mezzo di campionato non è tuttavia andato per il verso giusto per Dazn, inciampata in vari problemi di trasmissione (l’ultimo con la mezz’ora di “Forum” da Canale 5 andato in onda al posto dell’amichevole fra Juventus e Alessandria per un errore, però, fatto da Ei Towers e di cui Dazn è stata vittima).

Il tutto per una Serie A trasmessa per la prima volta tutta in streaming (Sky ha solo la “co-esclusiva” di 3 partite a settimana). Ma proprio per la trasmissione solo in streaming sono arrivati i problemi lamentati dai consumatori, che si sono fatti sentire attraverso le associazioni. Il che, secondo Sky, già dimostrerebbe quanto le misure tecnologiche volontarie offerte da Dazn e Tim all’Agcm per evitare le misure cautelari non sarebbero in grado di garantire ai consumatori un servizio stabile e di qualità. La media company avrebbe anche evidenziato come altri impegni sarebbero stati disattesi. Tim, aveva comunicato a luglio l’Antitrust, «si impegna a non offrire in bundle servizi di accesso e servizi di contenuti». E qui secondo Sky (ma anche altri operatori hanno avanzato segnalazioni), l’impegno non sarebbe stato rispettato vista la promo Tim Gold (anche se Tim sulla questione ha rispedito le critiche al mittente parlando di un’offerta connettività-contenuti che non è un bundle).



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