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Punti di forza e di vulnerabilità

In una classifica di 63 Paesi al mondo, l’Italia si posiziona ventitreesima per vulnerabilità a shock esterni e undicesima per resilienza. Ecco perché

di Morya Longo

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(Gina Sanders – stock.adobe.com)

3′ di lettura

Una volta tanto, in mezzo a tante previsioni fosche, da Scope Ratings arriva una classifica che mette l’Italia tra i Paesi forti del mondo e resistenti a shock esterni. Non è certo una sorpresa, ma non può non far piacere in tempi così bui. In una classifica di 63 Paesi del globo, l’Italia si posiziona infatti come ventitreesimo Stato meno vulnerabile e come undicesimo più resistente in caso di shock esterni. In generale, il Paese è al tredicesimo posto della classifica complessiva: non male su 63 Paesi. «La posizione sull’estero rimane per l’Italia un fattore di supporto per il rating, attualmente pari a “BBB”», osserva Denis Shen, analista capo per l’Italia di Scope Ratings. L’Italia è stata indebolita negli ultimi anni dai deflussi di capitali – scrive Scope – ma resta in una buona posizione.

Si badi bene: in questo studio Scope Ratings non misura la solidità di un Paese sotto tutti i punti di vista, ma solo per la sua capacità di resistere o meno a shock esterni. Cioè esogeni. Insomma: quelli che arrivano dall’esterno. Si guarda solo un aspetto insomma. La classifica misura infatti sia la vulnerabilità a shock esterni (quanto è probabile avere una crisi esogena) sia la resilienza (quanto un Paese potrebbe resistere se uno shock esterno arrivasse davvero). Con una metafora – per capire il concetto – la classifica misura sia quante probabilità ci sono che si verifichi un terremoto, sia quanto gli edifici sarebbero in grado di resistere nel caso in cui il terremoto arrivasse davvero. Vulnerabilità e resilienza, appunto.

I primi e gli ultimi

Agli ultimi posti della classifica si trovano Georgia, Turchia e Argentina. Mentre ai primi si trovano Taiwan, China e Svizzera. L’Italia, come detto, si trova invece in una posizione abbastanza solida sul fronte degli shock esterni: l’aiuta – scrive Scope Ratings – non solo il fatto che l’euro sia valuta di riserva, ma anche il fatto che circa il 70% del debito pubblico sia detenuto in mani domestiche.

LA CLASSIFICA DELLA VULNERABILITÀ A SHOCK ESTERNI DI SCOPE RATINGS

La vulnerabilità



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