fbpx

[ad_1]

Il cda di Pirelli & C ha approvato i risultati 2020 e il piano industriale al 2023 con prospettiva al 2025. Il 2020 si chiude con un utile netto consolidato di 42,7 milioni (457,7 milioni nel 2019): il cda proporrà ai soci la distribuzione di un dividendo per azione di 0,08 euro per un monte dividendi di 80 milioni di euro. Il piano prevede un primo biennio di recupero dei valori pre-Covid grazie all’atteso rimbalzo dell’economia globale e un secondo triennio di stabilizzazione.

I target pertanto riflettono questa aspettativa: nel 2022 Pirelli si aspetta ricavi tra 5,1 1 5,3 miliardi di euro con un margine ebit adjusted tra “oltre il 16” e il 17%, un flusso di cassa netto pre dividendi tra 420 e 460 milioni e una posizione finanziaria netta negativa tra 2,75 e 2,65 miliardi di euro. Nel 2021 i target confermati sono di ricavi tra 4,7 e 4,8 miliardi, un margine ebit adjusted compreso tra oltre il 14% e il 15%, un flusso di cassa pre-dividendi tra 300 e 340 milioni e una pfn di circa 3 miliardi. I target al 2025 vedono ricavi tra 5,7-6,2 mld, margine ebit adjuest tra 19-20%, flussi di cassa ante dividendi di 1,7-19mld e una pfn di 1,6-1,4 mld.

Loading…

Quanto alla politica dei dividendi, Pirelli prevede la distribuzione di un payout intorno al 50% dell’utile consolidato negli esercizi 2021 e 2022 e intorno al 40% nei due esercizi successivi.

Il nuovo piano industriale di Pirelli prevede investimenti tra i 710 e i 730 milioni di euro nel primo biennio, 2021-22, concentrati sull’upgrade tecnologico, sul miglioramento del mix e sull’aumento della produttività “per rispondere alla crescente domanda nelle specialties e ottimizzare le efficienze industriali”. L’ammontare è pari al 7-7,5% i ricavi complessivi stimati. Nel secondo triennio del piano gli investimenti saranno pari a 1,2-1,3 miliardi di euro e insisteranno non solo sull’upgrade tecnologico ma anche sull’aumento della capacità high value, in particolare nei Paesi a minori costi di produzione, in linea con il previsto aumento della domanda.Prevista inoltre la prosecuzione del piano di efficienze avviato nel 2019: i risparmi netti attesi per il periodo 2021-22 sono di circa 170 milioni, pari al 4,5% della base costi 2020 (110 milioni quelli invece realizzati nella prima fase del programma). A questi si aggiungeranno nel periodo 2023-25 altre efficienze nette stimate in 70-100 milioni, di cui il 50% è rappresentato dai benefici della digital trasformation.

(Radiocor Il Sole 24 Ore)

[ad_2]

Source link

REGISTRATI ORA
%d bloggers like this: