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La prima seduta di maggio, domani 4 maggio, coincide con l’avvio della Fase-2 per l’Italia ma gli investitori saranno focalizzati soprattutto su quanto successo a Wall Street. Il forte calo della Borsa di New York il 1 maggio (quando Borsa Italiana era chiusa per festività) dovrebbe condizionare in negativo l’andamento del listino tricolore, reduce da un mese di aprile in forte risalita. Venerdì lo S&P 500 ha ceduto il 2,81% e peggio ha fatto il Nasdaq (-3,2%) con il mercato che ha accolto con freddezza soprattutto i conti sotto le attese di Amazon (close a -7,6% venerdì). In calo anche Apple (-1,61%) nonostante la crescita a sorpresa dei ricavi a dispetto della debolezza delle vendite di iPhone.

Il nuovo mese per Piazza Affari inizierà con una settimana ricca di trimestrali in Italia, soprattutto quelle dei grandi gruppi bancari. Martedì aprirà le danze Intesa Sanpaolo, mentre Unicredit darà i conti trimestrali il 7 maggio. Domani focus sui conti di Ferrari. Piazza Affari ha chiuso aprile in positivo (+3,75%), ma il bilancio da inizio anno rimane in profondo rosso a quasi -25%. Solo 3 titoli del Ftse Mib segnano un saldo positivo da inizio anno: Diasorin +34,58%, Nexi +11,67% e Recordati +5,59%. Tra i peggiori invece Bper Banca -49,77%, Saipem -46,26%, Mediobanca -46,12%, Unicredit -46,01% e Banco Bpm -45,09%. “L’andamento dei mercati nelle prossime settimane sarà legato all’evoluzione dell’epidemia a seguito della riapertura delle attività – rimarca Pietro Di Lorenzo, trader e fondatore di SOS Trader – . Molto dipenderà da come si muoverà la curva dei contagi a seguito della riprese di una parziale socialità”.

Da monitorare al riavvio delle contrattazioni soprattutto il titolo Fincantieri che dovrebbe trarre beneficio dalla commessa record strappata negli Usa. Il colosso della cantieristica, attraverso Fincantieri Marinette Marine, si è aggiudicata il contratto da quasi 800 milioni di dollari (795,1 mln) per costruire la prima fregata missilistica per la US Navy, con un’opzione per nove altre navi aggiuntive. Il calore complessivo, se tutte le opzioni si realizzeranno, è quindi di ben 5,58 miliardi di dollari. “E’ un risultato storico, è la prima volta che la Us Navy sceglie un concept italiano per un programma navale così importante”, ha commentato l’ad Giuseppe Bono all’agenzia Ansa.





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