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Pil Italia +4,7% nel 2021, disoccupazione al 9,8%

Nel 2021, in media d’anno, il Pil dovrebbe segnare un deciso rialzo rispetto al 2020 (+4,7%) trainato dalla domanda interna che, al netto delle scorte, contribuirebbe positivamente per 4,6 punti percentuali. Lo afferma l’Istat secondo cui nel 2022, il Pil “è previsto aumentare (+4,4%) sostenuto ancora dal deciso contributo della domanda interna al netto delle scorte. Nei prossimi mesi dovrebbero continuare a prevalere spinte inflative. L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro con un aumento nell’anno corrente (9,8%) e un lieve calo nel 2022 (9,6%).

Sul Ftse Mib Stellantis e Saipem in prima fila, giù Tenaris

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione la migliore è stata Stellantis affiancata da Saipem che ha approfittato sia del rialzo del greggio sia dell’accordo per l’acquisizione delle attività di energia eolica flottante di Naval Group. Risveglio di Diasorin che alla vigilia aveva annunciato un accordo di distribuzione di piattaforma di immunodiagnostica Point-Of-Care (Poc) Liaison Iq e di due test utilizzati per il Covid. Giù Tenaris, con gli investitori che si sono forse spostati sulla concorrente Vallourec che ha annunciato un aumento di capitale da 300 milioni di euro. Complessivamente bene le utility e il settore sanitario.

Mps in evidenza, caso ‘salva-Mediaset’ non scuote il Biscione

Fuori dal Ftse Mib, attenzione su Banca Mps con il Tesoro che cerca di accelerare sull’exit strategy dal capitale di Siena. Poco movimento per Mediaset. La Commissione europea – secondo quanto anticipato da La Repubblica – sarebbe pronta a far partire una contestazione nei confronti del governo italiano in merito al cosiddetto emendamento “salva-Mediaset” introdotto a fine 2020. I legali di Mediaset e di Vivendi però assicurano che l’eventuale procedura Ue non avrebbe alcuna ricaduta sull’intesa che ha sancito la pace tra i due gruppi a inizio maggio.

BTp, rendimento 10 anni scende sotto 0,9%

Chiude la settimana poco mosso lo spread BTp/Bund con il rendimento che torna ben sotto la soglia dello 0,90 per cento. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale bechmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 108 punti base, in
frazionale rialzo dai 107 punti della chiusura precedente. In calo il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato una ultima posizione allo 0,87% dallo 0,90% del
riferimento della vigilia.

Dietrofront per il dollaro dopo i dati americani

Dollaro in ritirata dopo i dati Usa sul mercato del lavoro che allontanano interventi da parte della Federal Reserve: il cambio tra l’euro e la moneta americana è tornato a muoversi verso 1,22 segnando 1,1217 alla chiusura dei mercati europei.
In lieve rialzo il prezzo del petrolio: il future luglio sul Wti sale d sopra i 69 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent tratta 71,5 dollari.



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