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AUTO

La pandemia «influenzerà principalmente i risultati del secondo trimestre, causando una forte riduzione dei ricavi e dei proventi della Formula 1»

di Marigia Mangano

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La Ferrari Roma

3′ di lettura

Ferrari archivia il primo trimestre con ricavi stabili e un utile in calo dell’8% e a causa dell’impatto Covid-19 rivede al ribasso le stime per fine anno. Immediata la reazione di Borsa con il titolo che ha segnato un calo nell’ordine del 5%.

Le nuove stime. Lo scorso 4 febbraio Ferrari aveva migliorato le stime per l’anno in corso, alzando le previsioni rispetto a quelle del piano presentato in occasione del Capital markets day. Ora, a causa della pandemia di Covid-19, ha di nuovo rivisto le previsioni ma questa volta al ribasso. Ferrari stima così ora ricavi netti tra 3,4 e 3,6 miliardi di euro, contro la precedente previsione di oltre 4,1 miliardi di euro. L’ebitda adjusted sarà tra 1,05 e 1,2 miliardi di euro, contro la precedente attesa tra 1,38 e 1,43 miliardi. L’ebit adjusted è previsto tra 0,6 e 0,8 miliardi, contro 0,95-1 miliardo di euro. Inoltre il gruppo di Maranello vede ora l’utile diluito adjusted per azione nell’intervallo 2,4-3,1 euro per azione (da 3,90-3,95 euro per azione), mentre il Free cash flow industriale atteso è a 0,1-0,2 miliardi euro (da 0,4 miliardi).

La nuova guidance sul 2020 fornita al mercato “riflette le previsioni dell’impatto della pandemia da Covid-19, che influenzerà principalmente i risultati del secondo trimestre, causando una forte riduzione dei ricavi e dei proventi della Formula 1, delle attività legate al marchio e dalle vendite di motori a Maserati”, spiega la nota. Inoltre, si aggiunge nella nota, “l’intervallo di guidance proposto si basa sulla volontà di assicurare un portafoglio ordini forte a fine anno, elemento cardine del modello di crescita della società”.

I dati del trimestre. Nel primo trimestre 2020, Ferrari ha registrato un utile netto di 166 milioni di euro, in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi netti sono risultati pari a 932 milioni di euro, sostanzialmente stabili (-1%) in confronto ai primi tre mese 2019. Le consegne di auto sono invece aumentate del 4,9% a 2.738 unità.
Sul fronte della redditività, l’ebitda è salito del 2% a 317 milioni, con margine ebitda adjusted al 34%, in aumento di 90 punti base. L’ebit è invece pari a 220 milioni, in calo del 5% con margine adjusted al 23,6% (in calo di 110 punti base).

Andando a vedere nel dettaglio i risultati del primo trimestre di Ferrari, le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.738 unità. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 5,7% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e da un aumento del 2,4% dei modelli a 12 cilindri (V12). I volumi sono cresciuti nonostante le consegne siano state sospese prima del previsto a causa della pandemia da Covid-19. A livello geografico, le consegne nell’area Emea sono cresciute del +25,4%, nel Resto dell’Apac del +23,2%, nelle Americhe del +4,2%, mentre la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno evidenziato un calo delle consegne per effetto della decisione di anticiparle al 2019.



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