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Il rischio c’era ma ora con la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità siamo entrati in pandemia. Il coronavirus che si sta diffondendo in tutto il mondo ha fatto scattare lo stato di emergenza: i paesi colpiti sono 105 su un totale di 180. In ogni continente, ad eccezione dell’Antartide, ci sono casi.

Cosa succede ora

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ora potrà emanare direttive per contrastare la pandemia. La crescita della curva non ha evitato di prendere atto dell’effetto del coronavirus trasformatosi in una vera pandemia. Tutti speravano in una epidemia, ma purtroppo i dati odierni hanno cambiato lo stato delle cose. Ora l’Oms potrà avere una voce più forte nei confronti dei Paesi che non hanno fatto abbastanza per arginare il coronavirus. A questo punto, gli italiani siano ancora più responsabili. Nel passato la pandemia è stata dichiarata in occasione della febbre suina. Siamo in un effettivo stato di emergenza sanitaria. Non c’è da scherzare. Passando dalla fase 5 alla fase 6 in sostanza l’OMS sta ammettendo una parziale sconfitta: non è più possibile bloccare la diffusione e circoscrivere il contagio.

Pandemia: arriveranno misure straordinarie

Ora bisogna attendersi misure ancora più stringenti. Ci sarà con ogni probabilità la chiusura totale delle attività produttive alla limitazione degli spostamenti. L’Italia in questo senso ha già fatto molto. Nelle ultime due settimane, il numero di casi al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero dei paesi contagiati è triplicato. Ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 2191 persone sono decedute. In migliaia stanno lottando per la vita negli ospedali.
E per il futuro le prospettive non sono rosee visto che il picco non è stato ancora raggiunto. Purtroppo il termine pandemia crea panico non ragionevole o l’ingiustificata rassegnazione come se la lotta fosse terminata, provocando sofferenze e morti evitabili. Bisogna in questo momento adottare tutte le misure per contenere le epidemie. L’impatto sarà pesante sulla società e sulle economie. Ma non bisogna disperarsi e lottare a testa alta.

Pandemia: il bilancio giornaliero con i dati del contagio in Italia

Il numero dei guariti rispetto a ieri è 41 unità in più per un totale di 1045 dimessi. Crescono ancora i decessi che sono stati 196 in più rispetto a ieri per un totale di 827.
I contagiati attualmente sono 12.462. Superati i mille malati in terapia intensiva.



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