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La priorità è completare entro il 2023 (quando scadono i fondi pubblici) i lavori nelle aree bianche, a fallimento di mercato, dove Open Fiber, che ha vinto tutti bandi, è ancora indietro, in particolare nella commercializzazione, pur avendo raggiunto quasi 6 milioni di unità immobiliari. In parallelo, tra fine 2022 e inizio 2023, terminare la copertura delle aree nere, quelle concorrenziali, dove la società della rete in fibra ha raggiunto con la formula dell’Ftth (Fiber to the home) più di 7 milioni…



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