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(ANSA) – PARIGI, 30 AGO – Il Pil della zona Ocse è rimasto
inferiore ai livelli pre-pandemia, malgrado un’accelerazione
della crescita nel secondo trimestre 2021, all’1,6% contro lo
0,6% del trimestre precedente: è quanto emerge dalle stime
provvisorie diffuse dall’Ocse. Per le sette grandi economie nel
loro insieme, precisa l’organismo per la cooperazione e lo
sviluppo economico internazionale con sede a Parigi, la crescita
è passata dallo 0,4% all’1,6%, ma con forti disparità da un
Paese all’altro.
   
Il Regno Unito ha registrato la più forte crescita (4,8%
contro almeno 1,6% nel trimestre precedente), seguito
dall’Italia (2,7% contro 0,2% nel trimestre precedente). Pil in
aumento anche tra gli altri big dell’economia mondiale, ma in
misura minore rispetto a Regno Unito e Italia. Negli Stati Uniti
come in Germania, la crescita è aumentata dell’1,6% contro
rispettivamente 1,5% e -2% nel trimestre precedente. In Francia
e in Giappone il Prodotto interno lordo è cresciuto
rispettivamente dello 0,9% e dello 0,3%, dopo 0% e -0,9% nel
trimestre precedente. Nella zona euro e nell’Unione europea, il
dato è divenuto positivo, rispettivamente 2% e 1,9%, dopo cali
di -0,3 % e -0,1% nel trimestre precedente.
   
Se si paragona l’attività economica del secondo trimestre
2021 con i livelli pre-pandemia (quarto trimestre 2019), il Pil
resta inferiore di 0,7 punti percentuali nella zona Ocse. Tra le
sette grandi economie, il Regno Unito vede lo scarto più
significativo (-4,4%), seguito dall’Italia (-3,8%), dalla
Francia e dalla Germania (entrambi -3,3%). Gli Stati Uniti, nel
secondo trimestre, sono l’unica grande economia ad essere già
tornata ai livelli pre-pandemia, con un Pil che supera di 0,8
punti i livelli pre-pandemia. (ANSA).
   

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