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Conviene chiedere la sospensione del mutuo? Infatti, nel decreto Cura Italia, entrato in vigore ieri, un capitolo importante è dedicato a chi ha in atto un mutuo sulla prima abitazione. Tra le misure introdotte dal Governo per supportare le famiglie in difficoltà economica vi è la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi.

In cosa consiste questa possibilità, chi può usufruirne e soprattutto, conviene?

Chi può accedere alla domanda di sospensione del mutuo?

Mutuo, conviene chiedere la sospensione, e chi può farlo? Posso richiedere la sospensione delle rate del mutuo i titolari di un mutuo prima casa che si trovano in situazioni di temporanea difficoltà economica. Per esempio per cessazione del rapporto di lavoro o sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, per decesso o grave infortunio. Possono farne richiesta anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Devono certificare che “in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020…”, hanno subito una riduzione del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Da specificare che la sospensione riguarda solo il pagamento della quota capitale del mutuo, mentre gli interessi vanno comunque corrisposti.

Mutuo, conviene chiedere la sospensione?

Secondo gli esperti occorre agire con prudenza prima di richiedere la sospensione. Infatti quella che oggi è una opportunità domani potrebbe rivelare dei risvolti negativi. Il primo è quello che richiedere la sospensione implica la possibilità di non potere più richiedere successivamente la surroga del mutuo. Impedimento che non riguarda solo il periodo della sospensione, ma anche il futuro. Insomma chi ottiene la sospensione potrebbe non potere più fare nel futuro una surroga. Non è una regola, ma in passato è accaduto che alcuni istituti bancari abbiano negato questa possibilità a chi aveva richiesto la sospensione delle rate

L’altro aspetto negativo della sospensione

Mutuo, conviene chiedere la sospensione? Per decidere occorre valutare bene aspetti positivi e negativi. Abbiamo analizzato un aspetto sfavorevole. Vediamone un secondo. Un altro aspetto negativo della sospensione è l’inevitabile allungamento del piano di ammortamento di un periodo pari alla durata della sospensione. E fin qui non ci piove. Quello che però può apparire meno scontato è che comunque questa operazione ha un costo. Infatti c’è l’obbligo da parte del mutuatario di corrispondere, comunque, alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate. In pratica nei mesi di sospensione, si pagano solo gli interessi ma il capitale non pagato matura altri interessi. Questi vengono pagati al 50% dal fondo di garanzia, ma al 50% deve provvedere il titolare del mutuo. E allora? Allora prima di valutare la sospensione forse è meglio pensare a una rinegoziazione



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