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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Prima seduta della settimana positiva per le Borse europee, che proseguono sulla via imboccata nella precedente ottava. L’esito delle elezioni tedesche, sostanzialmente in linea con le previsioni della vigilia, non intacca il mood positivo degli investitori, che per capire chi governerà a Berlino attendono l’esito dei negoziati tra i partiti, che non si concluderanno con ogni probabilità prima della fine dell’anno. Così sono tutti positivi gli indici del Vecchio Continente, con il DAX 40 di Francoforte in prima fila, con un rialzo arrivato anche a un punto percentuale. Bene anche il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, l’IBEX 35 di Madrid, il Ftse 100 di Londra e l’AEX di Amsterdam.
Gli investitori salutano con favore anche l’assenza di nuove brutte notizie sul fronte Evergrande, pur mantenendo alta l’attenzione sulle mosse di Pechino, dove la stretta regolamentare imposta dall’esecutivo a numerosi settori economici potrebbe estendersi al comparto finanziario. Tutto questo mentre continua il rally del prezzo del petrolio sulla prospettiva che l’attuale livello di output di greggio faticherà a soddisfare una domanda di energia in crescita.

In luce Diasorin, resta indietro A2a

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, si mettono in luce Diasorin, Tenaris e Unicredit. Resta indietro invece A2a, mentre il calo dell’avversione al rischio penalizza le utility.

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Spread stabile a 101 punti dopo elezioni tedesche

Andamento poco mosso per lo spread tra BTp e Bund che non risente dell’esito delle elezioni tedesche con il Bund che si mantiene sostanzialmente sulle posizioni di venerdi’ scorso. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) si attesta a 101 punti base, stabile rispetto al closing di venerdì scorso. In calo frazionale il rendimento del BTp decennale, che è indicato in avvio allo 0,78% dallo 0,79% del closing precedente.

Andamento dello spread Btp / Bund

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Euro/dollaro poco mosso, petrolio ancora in rialzo

Sul mercato dei cambi, euro/dollaro poco mosso rispetti ai livelli della chiusura di venerdì. La moneta unica europea vale 1,1709 dollari da 1,1715 ed è indicata anche a 129,58 yen (129,49 venerdì). Dollaro/yen a 110,66 (110,73).
Continua il rally del prezzo del petrolio sulla prospettiva che l’attuale livello di output di greggio faticherà a soddisfare una domanda di energia in crescita. I contratti novembre sul Wti hanno superato i 75 dollari al barile, prima di ritracciare a 74,85 dollari (+1,18%) mentre quelli sul Brent sono saliti ai massimi da quasi tre anni (ottobre 2018): il future si attesta ora a 79,01 dollari (+1,18%).



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