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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Dopo un avvio cauto, le Borse europee, reduci da un alcune giornate incerte, tornano a perdere quota e non riescono a scrollarsi di dosso l’incertezza sulle future mosse della Federal Reserve (il presidente Jerome Powell ha anticipato un avvicinamento prudente al tapering e indicazioni più precise potranno arrivare dopo il dato cruciale sull’occupazione di venerdì). Pesa anche la chiusura mista delle piazze cinesi su cui hanno pesato gli indici Pmi su manifattura ed servizi cinesi ai minimi dall’inizio della pandemia (l’indice Pmi manifatturiero è sceso a 50,1 punti ad agosto, minimi da febbraio 2020, e quello del settore non manifatturiero, che misura l’attività nei settori delle costruzioni e dei servizi, crollato a 47,5 punti, segnalando una contrazione per la prima volta da marzo 2020). Poco sostegno dai future di Wall Street, solo leggermente positivi all’indomani dei nuovi record di S&P 500 e Nasdaq. Sullo sfondo, si continuano a monitorare gli sviluppi della crisi in Afghanistan.

Ad ogni modo, il FTSE MIB di Piazza Affari riconquista e mantiene quota 26mila punti e si avvia a chiudere il mese di agosto con un rialzo di circa due punti e mezzo, dopo che l’Istat ha confermato l’accelerata del Pil. Pesa invece il balzo dell’inflazione in Italia (+2,1%, top da 8 anni) e nell’Eurozona (3% tendenziale ad agosto, la crescita più rapida da novembre 2011). Avanzano anche il CAC 40 di Parigi, l’AEX di Amsterdam e l’IBEX 35 di Madrid e il DAX 30di Francoforte, mentre Londra resta più indietro.

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Confermato il balzo del pil italiano nel II trimestre

Nel secondo trimestre del 2021 il Pil italiano è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% nei confronti del secondo trimestre del 2020. Lo rende noto l’Istat precisando che “la stima preliminare del Pil diffusa il 30 luglio 2021 aveva registrato variazioni analoghe sia in termini congiunturali, sia tendenziali”. La variazione acquisita per il 2021 è pari a +4,7 per cento. “La stima completa dei conti economici trimestrali conferma la crescita sostenuta del Pil dell’economia italiana nel secondo trimestre del 2021 diffusa nella stima preliminare”, commenta Istat secondo cui “il forte recupero dell’attività produttiva riflette un aumento marcato del valore aggiunto sia nell’industria, sia nel terziario”.
L’Istat ha anche comunicato che ad agosto l’inflazione ha registrato in Italia un aumento dello 0,5% su base mensile e del 2,1% su base annua (da +1,9% del mese precedente), portandosi a un livello che non si registrava da gennaio 2013 quando fu +2,2%. Lo afferma l’Istat che diffonde oggi la stima preliminare per l’andamento dei prezzi al consumo. La spinta è stata impressa per lo più dei prezzi dei Beni energetici che continuano a registrare una crescita molto ampia sia per la componente regolamentata sia per quella non regolamentata.

A Piazza Affari movimenti contenuti, in luce St

Per quanto riguarda i titoli a Milano i movimenti sono molto contenuti: Stmicroelectron si conferma ai massimi grazie anche ai nuovi record del Nasdaq, e si mantengono sopra la parità anche Moncler e Interpump Group. In coda, pur se con cali non troppo vistosi, Inwit, A2a e Atlantia. In discesa Stellantis: come riporta Il Sole 24 Ore, che cita fonti sindacali, dopo Pomigliano e la Sevel di Atessa, lo stabilimento di Melfi, uno dei più grandi del gruppo in Europa e dove sono prodotte la Jeep Compass, la Jeep Renegade e la Fiat 500X, va verso uno stop forzato a causa della carenza di chip.

Spread in lieve rialzo a 106 punti

Andamento in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) e il pari durata tedesco è indicato ad inizio seduta a 106 punti base dai 105 punti dell’ultimo riferimento. Sale leggermente anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesa nelle prime battute allo 0,63% dallo 0,62% del closing della vigilia.



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