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Seduta positiva per le Borse europee, che puntano sulla ripresa e il piano vaccinale. L’accelerata negli Usa favorisce infatti l’ottimismo sul rimbalzo dell’economia, dopo che il presidente Joe Biden ha promesso che entro il 19 aprile il 90% degli americani potrà avere accesso alla prenotazione per il vaccino. Anche i risultati positivi sui test Pfizer e Moderna, che proteggono al 90% anche dal contagio, favoriscono il buon umore dei mercati. Gli investitori sembrano aver archiviato senza troppi scossoni anche le tensioni sul settore bancario dopo il tonfo a Zurigo dei titoli della banca Credit Suisse, investita dalla crisi dell’hedge fund Archegos Capital, che ha dovuto liquidare posizioni per 20 miliardi di dollari. Con lo spread in lieve rialzo a 97 punti e il rendimento allo 0,68%, la giornata sull’obbligazionario in Italia vede il Tesoro collocare in asta BTp, CTz e BTp.

A Piazza Affari ancora in rialzo Tim

A Piazza Affari, con il FTSE MIB, che punta a quota 25mila punti, l’attenzione è ancora sui bancari – in scia al “caso” Archegos – e sui titoli delle tlc. Prosegue infatti la serie positiva di Telecom Italia con il fermento sul dossier rete unica e i diritti tv per il prossimo triennio della Seria A (vinti in tandem con Dazn contro Sky). Tra le banche sale Banco Bpm ma è ben intonato tutto il comparto. In coda le utility e Inwit. In positivo il Credito Valtell nel primo giorno dell’Opa dei francesi di Credit Agricole, con il titolo che resta ben al di sopra prezzo di offerta di 10,5 euro per azione.

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Mercati alla prova dopo il crollo di Archegos

Il settore bancario, che è stato tra i maggiori beneficiari di quella rotazione ciclica in atto da qualche mese sui listini, alla vigilia è tornato improvvisamente ad essere bersagliato dalle vendite. All’origine di tutto ci sono le vendite forzate sul portafoglio del fondo Archegos Capital che è stato costretto a liquidare azioni di società cinesi come Baidu o Alibaba e americane come Discovery o Viacom Cbs per un ammontare stimato tra i 20 e i 30 miliardi di dollari. Un’ondata massiccia di ordini di vendita dettata dalla necessità di far fronte alle richieste di rientro delle banche creditrici. Un crack che ha messo in forte difficoltà diversi grossi istituti di credito. Due nomi su tutti: Credit Suisse e Nomura.

Spread in lieve rialzo a 97 punti, tasso a 0,68%

In lieve rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale italiano benchmark e il pari durata tedesco è indicato a 97 punti dai 96 punti base del closing del 29 marzo. In rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark allo 0,68% dallo 0,65% del riferimento precedente.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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Borsa Tokyo chiude a +0,16% , pesano dividendi

La Borsa di Tokyo, infine, è riuscita a chiudere in frazionale rialzo al termine di una seduta debole caratterizzata dalla scadenza dei diritti a ricevere i dividendi e dalle preoccupazioni per il crollo del fondo Usa Archegos in cui è rimasta coinvolta anche la banca giapponese Nomura. Le perdite sono state limitate dall’appetito degli investitori a cogliere buone opportunità da azioni scontate e così l’indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso in rialzo dello 0,16% a 29.432 punti mentre il più ampio indice Topix, appesantito appunto dai dividendi, ha perso lo 0,79% a 1.977,52 punti.

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