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MILANO – Apertura debole per le Borse europee. i listini non restano in scia alla brillante seduta di Wall Street di ieri, che ha archiviato la migliore giornata da marzo, con il Nasdaq. Da diversi giorni il sismografo dei mercati monitora con attenzione ogni aggiornamento legato alla variante Omicron e alle possibili ripercussioni sulle economie. Se da un parta il consigliere della casa bianca Anthony Fauci ha rassicurato sulla protezione dei vaccini, dall’altro il numero uno di Pfizer Albert Bourla ha detto che anche se la nuova variante appare meno contagiosa delle precedenti diffondendosi più velocemente potrebbe portare a nuove mutazioni in futuro.

Le piazze finanziarie europee partono così con grande cautela. A Londra l’Ftse 100 avanza dello 0,06%, a Parigi il Cac 40 segna -0,02%, a Francoforte Il Dax cala dello -0,21% e a Milano l’Ftse Mib cede lo 0,36%. Di segno opposto i listini asiatici, dove ha prevalso invece l’ottimismo: brillante Tokyo (+1,42%), seguita da Sidney (+1,25%) e Shanghai (+1,18%), più caute invece Taiwan (+0,2%) e Seul (+0,34%)

Si esaurisce anche il rimbalzo del petrolio, cresaciuto proprio sull’attenuarsi dei timori legati agli effetti della nuova variante: i contratti gennaio del Wti arretrano dello 0,97% a 71,35 dollari al barile, quelli del Brent febbraio scendono dello 0,84% a 74,81 dollari.

Tra le valute l’euro si rafforza leggermente, ma resta sotto quota 1,13 dollari: la moneta unica passa di mano a 1,1287 dollari (1,1256 ieri alla chiusura) e a 128,022 yen (da 127,83). Il cambio dollaro/yen è a 113,407.
 



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