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MILANO – Ore 9:20. Si preannuncia una giornata incerta per i mercati azionari, con l’Europa che apre poco mossa: Francoforte registra un -0,2%, Parigi scivola dello 0,24% mentre Londra è a -0,01%. Anche Milano è in linea: a Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,17%.

E’ ancora il fronte energetico – nel mezzo della crisi per gas ed elettricità – ad attirare l’attenzione di investitori e osservatorip: anche il petrolio alza la voce e continua a macinare rialzi di prezzo, aggiornando i massimi da tre anni. Le quotazioni del petrolio Brent superano gli 80 dollari al barile per la prima volta in quasi tre anni, marciando verso la sesta seduta consecutiva al rialzo sulla scia delle aspettative di rialzo della domanda e sui timori per le forniture con il pianeta che sta lentamente uscendo dalla crisi pandemica. Sul greggio, che ha recuperato le perdite subite con la pandemia nel 2020 ma fino ad ora non ha messo a segno i rialzi di altre materie prime energetiche, secondo gli esperti pesa il fatto che l’industria abbia anche tagliato gli investimenti alla luce della transizione energetica che spinge a indirizzare altrove le risorse. Il Brent – qualità di riferimento per il mercato europeo – segna in Asia un rialzo dello 0,9%, a 80,24 dollari, toccando i massimi da ottobre del 2018. Il petrolio West Texas Intermediate (Wti) guadagna anch’esso lo 0,9% e si porta a 76,07 dollari.

Il tema energetico domina lo scenario anche in Cina, dove, soprattutto nel Nordest, sarebbe minacciata la crescita per le interruzioni alle catene di forniture. Secondo Bloomberg Intelligence, almeno 17 province e regioni, pari al 66% del Pil, hanno annunciato forme di interruzione di energia, soprattutto nell’industria pesante. I prezzi record del carbone rendono anti-economica la generazione elettrica malgrado la forte impennata della domanda, mentre alcune aree hanno optato per il blackout per centrare i target su emissioni e intensità energetica. Goldman Sachs, intanto, ha tagliato le stime della Cina sul Pil 2021 dall’8,2% al 7,8%, col 2022 al 5,5%.

I future su Wall Street sono misti. Anche in Asia, le Borse si sono mosse contrastate: Tokyo arretra dello 0,37%, Hong Kong avanza dell’1,13% e Shanghai dello 0,56%.

Tra i dati macroeconomici di giornata si segnala la crescita della fiducia dei consumatori tedeschi di ottobre (0,3 punti). Attesa oggi l’apertura del Forum Bce (ex Sintra), nel quale parteciperanno i banchieri centrali delle principali economie per confrontarsi sul tema “Beyond the pandemic: the future of monetary policy”, ovvero il futuro della politica monetaria dopo la pandemia. A questo riguardo è in programma oggi pomeriggio il discorso inaugurale del presidente della Bce, Christine Lagarde. Sempre in tema di banche centrali, Jerome Powell, numero uno della Fed, terrà una audizione alla Commissione bancaria del Senato. Tra i dati, da monitorare la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti. Sul fronte emissioni, oggi il Tesoro metterà in asta Bot a sei mesi per un importo di 5,5 miliardi. Intanto lo spread tra Btp e Bund apre a 102 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,74%. Euro sostanzialmente stabile a 1,1699 dollari con un aumento dello 0,03%.  L’euro passa di mano a 130,1200 yen con un aumento dello 0,22%.



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