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DeFi sta per finanza decentralizzata. 

Rappresenta un ecosistema nel quale le transazioni non sono validate da una “autorità centrale”, ma da un Network peer-to-peer decentralizzato.
Puoi pensarla come una Wall Street on-chain.

Nella Finanza Tradizionale invece, la centralizzazione gioca un ruolo chiave nella struttura istituzionale. Difatti, le transazioni seguono uno schema tradizionale che basa l’intera validità della struttura sulla fiducia posta nei confronti di un’autorità centrale. 

Sebbene siano ancora le istituzioni finanziarie classiche, quali ad esempio le banche, ad offrire la maggior parte dei prodotti di investimento al pubblico, la finanza decentralizzata sta sempre prendendo più piede nel panorama degli strumenti finanziari.

La DeFi offre esattamente gli stessi prodotti tradizionalmente conosciuti ma in modo decentralizzato. La differenza?  E’ possibile elencarne molte:
Prima di tutto la custodia dei fondi. Nella CeFi(Finanza Centralizzata) l’utente è fuori dalla custodia dei fondi in quanto sarà la banca a possedere fisicamente i vostri strumenti finanziari. Nella DeFi L’utente  ha la piena autorità sulla custodia dei propri fondi. 

Inoltre, poiché la maggior parte dei protocolli sono open source, chiunque può contribuire o creare la propria versione. Questo a promozione di una costante innovazione che si traduce in un tasso di crescita del progresso tecnologico molto più rapido. Il processo di sviluppo di sistemi centralizzati è vincolato ad una serie infinita di regolamentazioni che di per se servono proprio a controllare l’attività dell’autorità centrale. Il vantaggio principale della DeFi deriva dalla componibilità che consente agli sviluppatori di creare prodotti che sarebbero semplicemente impossibili in TradFi (finanza tradizionale). Un esempio di tale prodotto è Alchemix, progetto ampiamente trattato in passato.

Le applicazioni DeFi hanno bisogno di un luogo digitale dove prosperare. Un posto dove gli utenti possono interagire con esso. Come le applicazioni per iPhone sono “stampate” sul sistema operativo iOS le cosiddette dApp (decentralized application) hanno bisogno di una blockchain che supporta gli smart contracts.
La più popolare in questo caso è .

Ci sono molte blockchain che offrono dimora alla DeFi:

  • Ethereum ha la maggiore quota di mercato ed è in circolazione da più tempo.
  • sta vedendo una crescita esponenziale, offre molti prodotti DeFi innovativi e consolidati.
  • Binance Smart Chain ha molte dApps ma sono altamente centralizzate, il che è un controsenso.

Gli scambi decentralizzati (DEX) sono le versioni decentralizzate di exchange quali  FTX, Binance e Coinbase (NASDAQ:) in cui gli utenti possono scambiare un token con un altro passando dall’Exchange stesso.
Ci sono due tipi di DEX in evoluzione:

  • Chain-specific: consente lo scambio/scambio tra i token che vivono su una singola blockchain; come su Ethereum.
  •  
  • Chain- agnostic: consente il trading/scambio tra asset su blockchain differenti; come THORChain.

Per concludere, sebbene il valore di mercato della DeFi sia al momento inferiore rispetto a quello CeFi, reputiamo la finanza decentralizzata un settore in forte crescita soggetto ad importanti sviluppi.

Al momento presenta indubbi vantaggi rispetto alla struttura centralizzata della finanza tradizionale ma per molti aspetti si nota come sia necessario ancora un po di tempo per la sua ottimizzazione. 





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