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LUSSO

Nel primo trimestre il colosso del lusso francese (che controlla, tra gli altri, il marchio Gucci) ha visto il fatturato in calo del 15,4%.

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(REUTERS)

2′ di lettura

L’impatto del Coronavirus si fa sentire suio conti del gruppo Kering: il colosso francese del lusso ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi per 3,2 miliardi di euro, in calo del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2019 (-16,4% su base comparabile).

Per Gucci, uno dei marchi simbolo di Kering, il calo è stato addirittura del
22,4% a livello contabile e del 23,2% su base comparabile.

Il cda ha deciso di proporre all’assemblea, convocata per il prossimo 16 giugno, un dividendo di 8 euro, in calo del 30% sul 2018, e di ridurre del 25% la parte fissa della retribuzione del Ceo, François-Henri Pinault, e di eliminare quella variabile dello stesso Pinault e del suo vice, nonché di ridurre del 30% quella del consiglio di amministrazione.

«La pandemia di Covid-19 ha chiesto un pesante tributo alle operazioni nel primo trimestre», ha commentato Pinault, secondo cui «dopo un avvio d’anno davvero promettente per tutti i brand, la rapida diffusione del Covid-19 ha colpito le performance nei nostri principali mercati».

L’imprenditore ha comunque detto di avere fiducia nella «resilienza» del gruppo. Il calo delle vendite è andato oltre le previsioni del gruppo che il 20 marzo aveva indicato di attendersi un ribasso del 13-14%.



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