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TORINO – Il primo giudizio su Iveco Group arriva da Fitch Rating. L’agenzia internazionale statunitense assegna una valutazione di “BBB-” alla società che nascerà a gennaio dalla scissione di tutte le attività “stradali” da Cnh Industrial, multinazionale italo-americana partecipata da Exor, holding che controlla Repubblica attraverso Gedi. Secondo Fitch l’outlook di Iveco Group è stabile. Il 23 dicembre si terrà l’assemblea straordinaria degli azionisti Cnh per l’approvazione definitiva alla scissione. Gli azionisti riceveranno una nuova azione di Iveco Group ogni 5 azioni di Cnh detenute. Exor avrà il 27% delle azioni della nuova società che sarà presieduta sempre da Suzanne Heywood, ma guidata come ceo da Gerrit Marx. Iveco Group, che avrà sede legale ad Amsterdam ma quartier generale operativo a Torino, nascerà formalmente il 1 gennaio 2022 e sarà quotata alla Borsa di Milano il 3 gennaio.

Quello di Fitch è il rating atteso, assegnato ad operazione ancora da completarsi. La valutazione – scorrendo l’analisi pubblicata sul sito dell’agenzia di valutazione statunitense – fotografa la situazione finanziaria di Iveco dopo lo spin off con una solida posizione di liquidità netta in linea anche con società che hanno una valutazione più elevata. Giudizio che tiene però conto anche della redditività relativamente bassa e della generazione di flussi di cassa influenzata da investimenti elevati e dalla spesa in ricerca e sviluppo legata agli standard di emissione. Nell’analisi vengono considerati anche gli effetti della crisi dei microchip e dei componenti. La redditività e flussi di cassa dovrebbero crescere a partire dal 2022 in modo lento ma stabile. La prospettiva “stabile”  riflette le aspettative di Fitch secondo cui i margini di Iveco miglioreranno gradualmente, ma rimarranno al di sotto della media del settore nel medio termine, a causa della sua quota di mercato limitata nel segmento autocarri pesanti ad alto margine. Le dimensioni e la maggiore concentrazione geografica rispetto ad altri produttori di autocarri europei sono ulteriori fattori che contengono la valutazione.

Secondo Fitch “l’attenzione di Iveco sull’Europa, dove genera oltre il 75% delle sue entrate, la rende meno diversificata rispetto ad altri produttori europei di camion e autobus”. Iveco è più piccola dei suoi concorrenti, con un fatturato previsto di circa 12 miliardi di euro nel 2021, ma è forte nel segmento dei veicoli leggeri. Nel comparto dei mezzi medi e pesanti ha una quota di mercato dell’11%. Fitch considera positivi i progetti nel settore dei mezzi pesanti prevedendo “che la sua posizione di mercato migliorerà nel medio-lungo termine, ma la concorrenza è agguerrita e in parte trainata da spin-off nel settore dei camion”. Sconta poi l’assenza dal mercato del Nord America. Il gruppo che nascerà a inizio anno sarà “uno dei principali produttori nel segmento europeo degli autobus pesanti, con una solida posizione di mercato – si legge nella relazione dell’agenzia – l’industria degli autobus è stata duramente colpita dalla pandemia ed è ancora colpita da un minor utilizzo del trasporto pubblico urbano e da una lenta ripresa per il segmento degli autobus”. Molto importante per il nuovo gruppo è Il comparto powertrain: “Migliora la diversificazione del mercato finale di Iveco in quanto fornitore di numerosi settori come l’agricoltura, l’edilizia e la nautica”.

Fitch prevede il margine Ebit di Iveco al 2,2% nel 2021, con un graduale miglioramento a circa il 5,0% nel 2024, sulla base della crescita attesa dei ricavi e di un mix di attività favorevole. La redditività è più debole rispetto ai concorrenti e limita il rating di Iveco all’estremità inferiore dell’intervallo “BBB”. Prevede anche che il regolamento adottato dalla Commissione europea, che fissa gli standard di prestazione delle emissioni di CO2 per i veicoli leggeri e pesanti a partire dal 2025, accelererà lo sviluppo dei veicoli elettrici. Iveco dovrà investire ancora di più nell’elettrificazione per rispettare gli obiettivi di emissioni a lungo termine. La previsione di investimenti medi di Fitch è del 5,8% delle entrate 2021-2024. Iveco è ben capitalizzata con una posizione di cassa netta storicamente positiva nelle sue attività industriali. Questo è il risultato di una politica finanziaria prudente prevista e di una strategia per dare priorità alla crescita attraverso investimenti e partnership piuttosto che attraverso acquisizioni.



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