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L’inflazione nelle economie avanzate calerà alla metà del prossimo anno e questa è una buona notizia per tutti perché allenta le pressioni per un’azione delle banche centrali. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, definendo la corsa dei prezzi “transitoria”. 

Negli Stati Uniti, intanto, i prezzi corrono. L’inflazione a settembre è salita dello 0,4% rispetto al mese precedente, sopra le attese degli analisti che scommettevano su +0,3%. Su base annuale l’inflazione è salita al 5,4%, sopra il 5,3% delle attese.

L’aumento dei prezzi del 5,4% negli Stati Uniti in settembre è il maggiore da 13 anni. Il balzo su base tendenziale è infatti uguale a quello più alto di sempre registrato nel 2008.
   

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