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(Teleborsa) – Ad agosto 2021 sono state immatricolate 64.689 nuove autovetture a fronte di 88.973 immatricolazioni nello stesso mese dell’anno precedente, con una diminuzione del 27,29% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questi i dati diffusi oggi dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sulla base delle risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.08.2021

I trasferimenti di proprietà, stando alle certificazioni rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione nel mese di agosto 2021, sono stati 203.844 a fronte di 155.727 passaggi registrati a luglio 2020, con un aumento di più del 30%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 268.533, ha interessato per il 24,09% vetture nuove e per il 75,91% vetture usate.

Con il dato di agosto, le auto perse dal mercato in 8 mesi rispetto allo stesso periodo del 2019, superano le 260mila unita` (con 1.060.182 autovetture complessive, -20% sul 2019). “Nei prossimi mesi – commenta l’Unrae – la situazione non puo` che peggiorare visto il rapido esaurimento dell’Ecobonus stanziato dal dl Sostegni bis del luglio scorso a favore delle auto elettriche pure e ibride plug-in con emissioni 0-60 g/Km CO2″. “Una situazione paradossale – spiega il presidente dell’Unrae Michele Crisci – perche´, come e` noto, con l’esaurirsi dell’Ecobonus rimangono inutilizzabili i fondi complementari stanziati per finanziare l’Extrabonus. In questo modo si sta di fatto bloccando l’acquisto dei veicoli piu` in linea con gli impegni del PNRR di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei trasporti e lo svecchiamento dell’obsoleto parco circolante italiano. La soluzione e` un immediato rifinanziamento dell’Ecobonus per le fasce 0-20 e 21-60 g/Km CO2 attraverso un qualsiasi veicolo normativo disponibile in tempi brevi, oppure, in via emergenziale, con un trasferimento parziale nell’Ecobonus delle risorse ferme nell’Extrabonus, facendo cosi` ripartire immediatamente il meccanismo degli incentivi e rilanciando le vendite delle auto elettriche pure e ibride plug-in”.

Oltre alla questione degli incentivi – secondo il Centro Studi Promotor – a determinare questa situazione critica del mercato è stato anche “l’estendersi della crisi nelle forniture di microchip che ha avuto ripercussioni pesanti sull’attività produttiva e quindi sui tempi di consegna delle autovetture. Ciliegina sulla torta – spiega il Centro Studi – è poi il fatto che negli ultimi giorni di agosto, si è esaurito anche lo stanziamento per gli ecobonus per l’acquisto di vetture con emissioni di CO2 da 0 a 60 gr/km. Rimangono ancora 57 milioni disponibili per gli extrabonus alle stesse vetture, ma questi extrabonus sono erogabili soltanto a chi beneficia di un ecobonus. Per cui al momento lo stanziamento non è utilizzabile. Si è prodotta così una situazione che definire tempesta perfetta sull’auto è assolutamente appropriato”.

Secondo il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, “la ripresa dell’economia italiana non può prendere ulteriore slancio se il settore dell’auto si rivela una palla al piede. È dunque necessario che il Governo e il Parlamento intervengano immediatamente per superare la tempesta di agosto. Questo vuol dire rifinanziare immediatamente gli ecobonus per le auto verdi. Rifinanziare anche gli incentivi per le auto da 61 a 135 gr/km di CO2 che dovrebbero esaurirsi entro ottobre e utilizzare poi la Legge di Bilancio 2022 per creare le premesse di una politica per l’auto che dia una concreta prospettiva alla transizione verso l’auto elettrica: ormai è una scelta irreversibile per la UE, per le case automobilistiche, per i governi nazionali e locali e deve diventare una prospettiva concreta anche per la gente. Perché lo diventi occorre bandire le soluzioni episodiche e varare una politica di incentivi permanenti in favore della transizione ecologica”.

Dello stesso avviso il presidente di Anfia, Paolo Scudieri. “Ad agosto, oltre al fattore stagionale caratteristico dei mesi estivi, dai volumi tradizionalmente bassi, – spiega Scudieri – hanno inciso sul pesante ribasso delle immatricolazioni di nuove auto le persistenti problematiche legate alla produzione e fornitura di semiconduttori, che stanno rallentando o addirittura bloccando la produzione di vari car maker in Europa e non solo e che determinano conseguenti ritardi nelle consegne dei nuovi veicoli venduti. Diventa quindi fondamentale accogliere in tempi rapidi la richiesta, avanzata da tempo da Anfia, di estendere le tempistiche entro le quali i venditori sono tenuti a confermare l’operazione di vendita dei veicoli incentivati, cosi` come quella di rifinanziare al piu` presto il fondo Ecobonus per l’acquisto di autovetture con emissioni da 0 a 60 g/km di CO2, il cui esaurimento, lo scorso 26 agosto, rende impossibile fruire di incentivi per l’acquisto di auto elettriche pure e ibride plug-in, essendo gli stanziamenti del DL Sostegni bis per il fondo complementare Extrabonus inutilizzabili. L’esaurirsi delle risorse, insieme alla fisiologica decelerazione estiva, ha rallentato i ritmi di crescita delle vendite di auto ricaricabili, che da febbraio a luglio 2021 hanno riportato incrementi mensili a tre o quattro cifre, anche per via del confronto con i mesi particolarmente critici del 2020, mentre, ad agosto, segnano un rialzo ‘solo’ a doppia cifra. Essendo estremamente urgente risolvere questi problemi, l’auspicio – ha concluso Scudieri – e` che si trovino delle soluzioni gia` nell’ambito del Dl Trasporti in discussione domani al Consiglio dei Ministri. Necessario, poi, riprendere il dialogo con il Governo per definire, nei prossimi mesi, un piano strategico per la riconversione industriale del settore automotive, che sia in grado di accompagnare la filiera verso gli sfidanti obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2 delle nuove vetture e la transizione tecnologica all’elettrificazione”.

(Foto: © Sittipong Leetangwattana / 123RF)





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