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Un’operazione sui 50 milioni di euro con cui Iliad acquisisce una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale di Unieuro e ne diventa, nei fatti, il primo azionista. La compagnia telefonica che fa capo a Xavier Niel, e guidata in Italia da Benedetto Levi, entra così, in maniera decisa, nella società leader nel settore della distribuzione retail dall’elettronica di consumo fino a piccoli e grandi elettromestici.

L’intesa

Dopo due anni di collaborazione tra le due società nella distribuzione di sim dell’operatore attraverso le Simbox situate in 200 dei 500 punti vendita Unieuro, e mentre si appresta a entrare nel mercato della rete fissa, Iliad in una nota spiega di aver «deciso di investire nel capitale di Unieuro per accompagnarla nel suo percorso di crescita e innovazione». In questo quadro, sottolinea il ceo di Iliad Italia Benedetto Levi, «siamo felici di entrare nel capitale di Unieuro per accompagnarli nella loro crescita a lungo termine. Apprezziamo la squadra Unieuro e condividiamo con loro valori fondamentali: una costante volontà di innovare, un forte spirito imprenditoriale e una vera attenzione alla qualità della relazione con gli utenti e i consumatori».

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Il rapporto fra Unieuro e Iliad

L’operazione è stata portata a termine attraverso Iliad Holding spa e Iliad sa. Unieuro e Iliad, prosegue la nota, «sono due società italiane in forte crescita, apprezzate dagli italiani, e hanno supportato nell’ultimo anno milioni di persone offrendo loro un servizio di qualità per rimanere connessi durante la crisi sanitaria. Unieuro è il leader italiano nel suo settore, e ha recentemente annunciato un nuovo record di ricavi per il quinto anno consecutivo dallo sbarco in Borsa».

Il gruppo Iliad in Italia

Il gruppo Iliad in Italia – Paese in cui è sbarcato a fine maggio 2018 – ha segnato una perdita Ebitda nel 2020 pari a 133 milioni di euro, inferiore del 47,2% rispetto al rosso di 253 milioni del 2019. I ricavi sono aumentati del 58% a 674 milioni e il numero degli abbonati nel corso dell’anno è aumentato di quasi 2 milioni a un totale di 7,24 milioni, pari a una quota del 9% del mercato.

La crescita di Unieuro

Quanto a Unieuro, in base ad alcuni risultati preliminari dell’esercizio chiuso al 28 febbraio 2021 (non ancora sottoposti a revisione legale) è stato evidenziato un nuovo record di ricavi, che si sono attestati a circa 2,7 miliardi di euro. La crescita rispetto all’esercizio precedente, pari al 9,8%, è stata «interamente organica» ha sottolineato la società. Dopo un primo trimestre in calo (ricavi a -13,4%) a causa dell’emergenza e del primo lockdown, i successivi trimestri – chiusi rispettivamente in rialzo del 15,2%, 15,8% e 16% – hanno consentito «un robusto recupero» anche legato ai «trend di consumo innescati dalla pandemia». Fra gli azionisti al marzo 2021 figurano alcuni membri della famiglia Silvestrini che complessivamente possiedono il 7,3%, Amundi Asset management (7,2%), Mediolanum Gestione Fondi sgr (4,9%) e Jp Morgan Asset Management (3,3%).

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