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Non c’è mai fine al peggio a quanto pare sui mercati internazionali. Il panico sui mercati non è ancora finito: il ribasso continua.  Qualche minuto prima delle 16 il Ftse Mib perdeva ancora il 10% dopo una seduta a dir poco drammatica. Intanto lo spread, cioè il differenziale di rendimento tra Bund tedeschi e Btp italiani, schizzava a 224 punti, mentre il rendimento del titolo di stato a 10 anni, registrava l’1,37% di rendimento.

Il resto del Vecchio Continente

Il resto del Vecchio Continente non era da meno anche se con risultati meno eclatanti. Nello stesso momento infatti il Cac 40 di Parigi e il Dax di Francoforte perdevano entrambi il 6,7% mentre il Ftse 100 di Londra arrivava a -7,2%.

Wall Street

Disastrosa anche la situazione a Wall Street che apriva in crollo e senza margine di protezione su tutti i fronti. Poco prima delle 16 (ora italiana) sull’S&P500 e sul Dow Jones il passivo era rispettivamente del 6,17% e del 6,3% mentre il Nasdaq si “limitava” al 5,8%.

Le ultime raccomandazioni a Piazza Affari

Tra le ultime raccomandazioni a Piazza Affari sono pochi i rating buy da segnalare. Tra questi ci sono quelli di Banca Akros su Leonardo con prezzo obiettivo di 15,50 euro e di accumulate su Anima con target di 5 euro. Accumulate anche per Azimut (26 euro) e Poste Italiane con target di 12 euro. Anima è ben vista anche da Mediobanca che la giudica outperform (t.p a 5,30 euro) così come anche Poste Italiane (12 euro), Prysmian (21 euro) e Telecom Italia con target di 0,79 euro.

Le ultime raccomandazioni a Wall Street

Tra le ultime raccomandazioni a Wall Street è da segnalare la promozione di American Express Co. da parte di Robert W. Baird che da Neutral la porta ad Outperform con un prezzo target di $ 124. Conferma di Gilead Sciences Inc. da parte di RBC Capital Markets e del rating Outperform con un prezzo target di $ 86.

Gli eventi più importanti attesi nel calendario economico

Tra gli appuntamenti macro di oggi ci sono  il Pil del quarto trimestre in Giappone e la produzione industriale tedesca di gennaio. Nel primo caso si è visto un risultato negativo pari a -1,8%, in calo sul -1,6% della precedente rilevazione. Nel secondo, cioè la produzione industriale tedesca di gennaio il saldo anno su anno è stato del 3%. Per domani invece gli appuntamenti riguardano la produzione industriale italiana di gennaio mentre per l’Europa ci sono del 4° trimestre sul Pil e occupazione.

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati.

Il panico sui mercati non è ancora finito: il ribasso continua

Forte ribasso ma il minimo non è stato ancora segnato. Quindi mantenere Short di breve o liquidità. Le posizioni di lungo termine sono alla loro prova del nove. Venerdì in chiusura avremo le idee più chiare in merito

Come regolarsi e quali sono i livelli da monitorare?

Il ribasso continuerà fino a mercoledì  almeno se le chiusure di contrattazione del 10 marzo  non saranno superiori a:

S&P 500 Future

2.910

Dax Future

11.091

Eurostoxx Future

3.104

Ftse Mib Future

19.120

Si procederà per step.



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