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(Teleborsa) – All’aeroporto di Bergamo si è svolta la cerimonia di svelamento della scultura raffigurante Il Caravaggio, opera del Maestro Giacomo Manzù, in occasione del suo trasferimento concesso in comodato dalla Provincia di Bergamo. La scultura (bronzo del 1988, altezza cm.249, base 180 x 312), è stata collocata all’ingresso della Porta 3 dell’aerostazione.

Nell’intervento che ha preceduto la cerimonia di svelamento, il presidente di SACBO Giovanni Sanga ha illustrato le motivazioni che hanno spinto a chiedere alla Provincia di Bergamo il trasferimento della scultura de Il Caravaggio all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, intitolato al grande pittore della luce riprodotto in sembianze bronzee dall’arte sapiente e ineguagliabile del Maestro Giacomo Manzù. Un affidamento a sua volta motivato dal presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, il quale a sua volta motiverà i motivi dell’affidamento in comodato dell’opera all’aeroporto.

Le fasi del trasferimento e le operazioni di restauro, eseguite dall’esperto restauratore di metalli Franco Blumer, sono state riassunte in un video di 2’.

Il racconto del significato artistico dell’opera, esposto dal prof. Fernando Noris, curatore della riedizione della pubblicazione “Bergamo Manzù Caravaggio” in occasione della collocazione della scultura in aeroporto, ha preceduto la testimonianza di Giulia Manzù, Presidente della Fondazione Giacomo Manzù, la quale ha sottolineato il legame con Bergamo e il valore che la nuova visibilità della scultura del Caravaggio, acquisita vent’anni or sono dalla Provincia di Bergamo insieme ad altre opere presenti nel Palazzo di via Tasso, rappresenta in una scena giornaliera di flussi di persone espressione di culture diverse.





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