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Il gruppo Volkswagen rilancia su innovazione, software, auto elettriche, software e persino robotaxi con un piano da 63 miliardi. Il numero uno del gruppo, Herbert Diess, ha svelato la nuova strategia per il 2030, un piano che battezzato New Auto, punta a sostenere e a fare evolvere l’automobile come mezzo principale della mobilità individuale che secondo Diess nel 2003 sarà elettrica, autonoma e fortemente condivisa. E qui il software sarà sempre più importante. Secondo il top manager del primo gruppo europeo il mercato automotive varrà nel 2030 oltre 5 mila miliardi di dollari, oltre 3 volte il valore di quello degli smartphone. «Stiamo vendendo – dice Diess – un sempre maggiore interesse dei produttori di dispositivi digitali un interesse sempre maggiore per l’auto. Vogliono entrare nel settore». Palese il riferimento di Diess alla minaccia di Apple che potrebbe (con una telenovela che dura da anni) e a quella di Xiaomi, il colosso cinesi degli smartphone che ha messo sull’auto elettrica 10 miliardi.

Secondo il numero uno, il gruppo di Wolfsburg sarà leader nel mercato dell’elettromobilità ed entro il 2030 il colosso di Wolfsburg vuole convertire la metà dell’offerta dei propri modelli in auto a batterie. È quello che ha spiegato oggi il ceo, Herbert Diess, presentando la strategia del gruppo a «New auto fino al 2030». Nel corso di questo decennio, l’impatto del motore a combustibile deve calare del 30%, in linea con gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi. Diess ha anche spiegato che l’auto «sarà autonoma» e che questo «riguarderà anche la circolazione privata», con un miglioramento delle condizioni della sicurezza: «Il traffico virtuale sarà molto più sicuro di quello di oggi», ha detto. «E a bordo in un’auto si potrà chiacchierare con gli amici e guardare la tv».

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L’elettrificazione alza target del margine operativo al 2025

Il gruppo prevede che profitti e entrate si sposteranno gradualmente dalle auto con motore a combustione interna (ICE) ai veicoli elettrici a batteria (BEV) e quindi a software e servizi, potenziati dalla guida autonoma. Il mercato ICE è destinato a diminuire di oltre il 20% nei prossimi 10 anni. Parallelamente, si prevede che i BEV crescano rapidamente e superino gli ICE come tecnologia leader. Con una cifra stimata di 1,2 trilioni di euro, entro il 2030, le vendite abilitate al software potrebbero aggiungere circa un terzo alle vendite previste di BEV e ICE, più che raddoppiando il mercato complessivo della mobilità da circa 2 trilioni di euro di oggi a 5 trilioni di euro previsti. Si prevede che la mobilità individuale, basata sulle auto, rappresenterà ancora l’85% del mercato e del business di Volkswagen.

Piattaforma elettrica Ssp, pronta per 40 milioni di veicoli

Dal 2026, il Gruppo Volkswagen potrà contare sulla nuova nuova piattaforma Ssp (Scalable Systems Platform. Dopo la piattagorma Meb (Modular Electric Drive Kit) e la Ppe (Premium Platform Electric, SSP rappresenta la prossima generazione di piattaforma completamente elettrica, completamente digitale e altamente scalabile. In futuro, sarà possibile costruire modelli di tutti i marchi e segmenti sulla SSP: più di 40 milioni di auto del cruppo durante il suo ciclo di vita. Altro punto di forza della nuova piattaforma Ssp è la predisposizione alla guida autonoma.

Allo stesso tempo, si ottengono notevoli economie di scala, riducendo anche la complessità ei costi di sviluppo. Combinando diversi moduli con piattaforme di varie dimensioni, i marchi del cruppo hanno anche una serie di opportunità per differenziarsi. Dal 2025, il progetto Artemis di Audi utilizzerà per la prima volta significativi moduli Ssp. Nel 2026, Volkswagen introdurrà questa tecnologia nel segmento dei grandi volumi con il suo primo modello basato sull’SSP, il progetto “Trinity”.



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