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Altra giornata nera per le Borse mondiali: i listini australiani hanno chiuso in calo del -10%, ribassi più contenuti per quelli cinesi e coreani (-3/5%), dove l’epidemia sembra aver già raggiunto il picco. I nuovi casi di contagio in Cina sono ormai quasi azzerati, ma gli impatti delle misure di contenimento sono stati devastanti. La produzione industriale cinese a febbraio è crollata del -13,5%, contro le attese a 6,9%. Peggio ancora le vendite al dettaglio a -20,5%, contro le attese a +8%. Sulla base di queste indicazioni, si prevede un primo trimestre con il Pil della Cina in contrazione, come non succedeva dal 1989.

La borsa di Tokyo è scivolata (-2%) oggi ai suoi minimi da tre anni e mezzo nonostante la promessa della Bank of Japan di aumentare gli acquisiti di Exchange Traded Funds (Etf), raddoppiando gli attuali livelli. Anche se la BoJ ha detto di poter acquistare 12.000 miliardi di yen in Etf, una nota a piè di pagina del comunicato affermava anche che continuerà ad acquistare Etf in generale a circa 6.000 miliardi di yen l’anno. “Il mercato non sta più reagendo alle manovre adottate dalla BoJ, dubitando della loro efficacia. Piuttosto, sta reagendo negativamente perché ha perso fiducia nella BoJ”, ha detto Yasuo Sakuma, chief investment officer di Libra Investments. “Ora è chiaro che la BoJ non ha più carte da giocare”.

L’epicentro della pandemia si è spostato, ora i casi totali di contagio nel resto del mondo hanno superato quelli della Cina. L’Europa è diventato il nuovo epicentro. I listini del vecchio continente ne risento con cali diffusi tra il -7% e -9%, Ftse Mib [FTSEMIB.OTC] -8%.

A nulla è servito l’intervento di emergenza di questa notte della Federal Reserve che ha tagliato i tassi d’interesse di un punto percentuale in prossimità dello zero, ed ha annunciato di voler aumentare il suo portafoglio in bond di 700 miliardi di dollari. A seguito di questo nuovo intervento d’emergenza, i tassi sono ora nell’intervallo 0 – 0,25%, livello dove erano stati portati solo nel 2008, a seguito della crisi dei subprime, e lì sono rimasti per oltre sette anni. Il presidente della Banca Centrale Jerome Powell ha spiegato di aver agito con tre giorni di anticipo, rispetto alla data prevista, a causa del drastico peggioramento di alcuni indicatori di stress. La manovra, dagli osservatori considerata modesta, potrebbe essere ampliata, ha detto Powell, ma serve un cambio dello statuto, un via libera politico da parte del Dipartimento del Tesoro.

Le Borse se ne infischiano. Ormai è chiaro che inondare il mercato di liquidità non è la cura e non riporterà i consumatori a spendere nei negozi. Servono azioni forti e decise da parte dei Governi per contenere il virus, riportare la fiducia, e tutelare le persone e le imprese più colpite dalla bancarotta, come ad esempio quelle del trasporto aereo, dove si calcola che di questo passo la maggior parte delle compagnie saranno fallite entro maggio. Per evitare che la crisi sanitaria si trasformi in una crisi finanziaria, servono misure coordinate a livello mondiale, come avvenne nel 2008. Novità da questo lato potrebbero arrivare già oggi pomeriggio: alle 15.00 c’è una conference call tra i leader del G7.

Goldman Sachs ritiene che nel secondo trimestre, l’economia degli Stati Uniti registrerà un calo del 5%, l’anno dovrebbe chiudersi con una crescita dello 0,4%. JP Morgan prevede invece per il periodo aprile- giugno – 3%. Ieri il Segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, ha detto che probabilmente la recessione sarà evitata.

A New York scuole chiuse fino al 20 aprile e divieto di cenare fuori. Il future di Wall Street è caduto a picco dopo l’annuncio, arrivando al limite del -5% oltre il quale viene fermato.

Il rendimento del Treasury Note a dieci anni scende a 0,77%.

Il petrolio Brent perde l’8% a 31 dollari il barile. Gli analisti di Jefferies, nel report dove tagliano il prezzo medio del greggio del Mare del Nord a 41 dollari il barile per il 2020, scrivono che la guerra dei prezzi tra Russia ed Arabia Saudita è scoppiata nel momento peggiore, coincidenti con il crollo della domanda che non ha paragoni nella storia. Le prime stime parlano di un calo della domanda mondiale di greggio di circa 6 milioni di barili al giorno.

L’oro è in rialzo dello 0,5% a 1.524 dollari.

Euro a 1,112 su dollaro. La Germania ha annunciato venerdì che l’emergenza sanitaria giustifica un allentamento delle norme sul pareggio di bilancio, la banca pubblica Kfw scende in campo, mette a disposizione almeno 550 miliardi di euro di risorse per aziende e famiglie. Berlino ha chiuso le frontiere e sospeso gli accordi sulla libera circolazione (Schenghen), dopo aver criticato l’Austria per un provvedimento analogo qualche giorno prima.

BTP [FBTP.OTC] 1,91% (+13 punti base).

Entra in vigore oggi il decreto del Governo italiano che include le misure straordinarie per fronteggiare l’epidemia, fino ad un massimo di 25 miliardi di euro. Il provvedimento include un forte incremento della spesa sanitaria, cassa integrazione fino a nove settimane, sospensione della rata del mutuo (per alcune categorie di persone), assegni alle famiglie a copertura dei costi per l’accudimento dei minori, fondi straordinari per le compagnie aeree, garanzie statali sui finanziamenti alle piccole e medie imprese. La Regione Lombardia ha nominato Guido Bertolaso, commissario straordinario.

Metà dei titoli di Piazza Affari sono sospesi per eccesso di ribasso. I cali vanno dal -5% al 15% circa. Non ci sono blue chip con il segno più.





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