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Focus su Wall Street, scopriamo le previsioni per prossimi giorni. Perché il recupero delle Borse europee e di quella italiana passa per Wall Street. Se la Borsa americana non torna a salire difficilmente lo potranno fare quelle del Vecchio Continente. Il motivo è molto semplice: il mercato finanziario statunitense vale il 50% dell’intero mercato mondiale per capitalizzazione. I più importanti operatori mondiali sono in Usa, se loro non comprano, i mercati mondiali non salgono. Le Borse europee non sono alternative a Wall Street, sono complementari, ne seguono l’umore e il destino.

Borsa americana: riveliamo una cosa molto interessante

Focus su Wall Street, scopriamo le previsioni per i prossimi giorni. E riveliamo una cosa molto interessante. Nonostante la discesa delle ultime settimane, la tendenza di lungo periodo della Borsa Usa rimane rialzista. Lo è da 10 anni, da inizi del 2010 e questo è un bene. La discesa dei prezzi delle ultime settimane è considerata una correzione ad un eccesso dei prezzi che si nota chiaramente osservando l’andamento dell’S&P500. E guardando il grafico dell’indice maggiore di Wall Street, si scopre anche un’altra cosa molto interessante. Anche a ottobre del 2018 l’indice ha corretto decisamente. I prezzi in due mesi sono scesi di quasi il 20%. Allora l’S&P500 era a ridosso dei 3000 punti e scese fino a 2400. A gennaio seguì un nuovo rialzo che spinse i valori fino ai 3400 punti di febbraio.

Focus su Wall Street, scopriamo le previsioni per i prossimi giorni

Il trend positivo è ancora intatto, la discesa delle scorse settimane è stata del 20%, esattamente la stessa dimensione di quella effettuata alla fine del 2018. In quel caso si trattò di una correzione dagli eccessi, e fù un ripiegamento salutare, tanto che i prezzi corsero per tutto il 2019 realizzando nuovi massimi storici.  E’ come un   campione che corre in testa, ma per quanto bravo qualche volta ha necessità di rifiatare. Il trend positivo in atto rimane finché i prezzi dell’S&P500 si mantengono sopra area 2500 punti. Sopra questo livello la discesa rimane classificata correzione e quindi con le potenzialità di una ripresa delle quotazioni. Per la cronaca dopo la discesa dei prezzi a fine 2018 c’è stato un rialzo del 45%.



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