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(Teleborsa) – “Il clima di fiducia flette leggermente ma resta saldo”. È quanto ha affermato il capo economista di Nomisma, Lucio Poma, commentando i dati Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese. “Se ci si addentra nelle singole componenti del clima di fiducia dei consumatori si osserva come il ‘clima economico’, ovvero le attese sulla situazione economica dell’Italia, sia in realtà aumentato da 129,6 a 132,4 a compensazione delle componenti personali che invece sono diminuite”, ha aggiunto.

“In altre parole – ha spiegato Poma –, mentre il clima di fiducia basato sulle aspettative del proprio bilancio familiare subisce un leggero rallentamento, quello basato sulle aspettative di crescita del Paese aumenta. I frutti della crescita non sono ancora direttamente percepiti ma si attendono con fiducia. Dal punto di vista delle imprese, il calo dell’indice riflette più un rallentamento di crescita rispetto ad un’inversione di rotta. Ad esempio, il giudizio sugli ordini nella manifattura scende da +8,2 di luglio a +6,9 di agosto ma resta ben lontano dal -5,7 di aprile”. “In generale il clima di fiducia si sta stabilizzando su livelli comunque elevati: i più alti dal 2012”, ha concluso.





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