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La crisi Covid-19 ha fatto esplodere la volatilità sui mercati azionari con il materializzarsi di quella che è stata la correzione più violenta di sempre nella lunga storia dell’equity globale. I mercati azionari hanno perso un terzo del proprio valore tra il 19 febbraio e il 23 marzo e l’ondata di vendite non ha risparmiato le altre asset class quali obbligazioni corporate, high-yield, petrolio e in un primo momento anche l’oro.
L’impennata della volatilità, con l’indice VIX che nei mesi scorsi ha toccato nuovi picchi storici, ha riacceso i fari sugli investimenti in strategie minimum volatility che permettono di attutire il movimento ribassista, ma allo stesso tempo hanno la virtù di consentire di continuare a beneficiare potenzialmente delle risalite dei mercati, come effettivamente avvenuto tra fine marzo e tutto il mese di aprile (lo scorso mese è stato il migliore dal lontano 1987 per Wall Street).

Le strategie fattoriali permettono di ottenere un’esposizione a specifici fattori di rischio e rendimento. In particolare, il minimum volatility è un fattore di stile che ha brillato limitando in fasi di volatilità l’esposizione dei clienti al ribasso del mercato. Durante i primi tre mesi del 2020, l’ETF iShares Edge MSCI Minimum Volatility UCITS ha offerto agli investitori una sovraperformance media del 4% rispetto al rendimento degli indici di riferimento, unitamente ad una minore esposizione al ribasso, aiutandoli a catturare la maggior parte del rialzo del mercato. Questo approccio difensivo ha contribuito alla raccolta di 0,8 miliardi di dollari per l’iShares UCITS Minimum Volatility nel primo trimestre 2020, rispetto ai 1,3 miliardi di dollari dell’intero 2019.

ETF fattoriali con l’aggiunta di criteri ESG

Inoltre, in un contesto dove le turbolenze del mercato mettono alla prova la resilienza dei portafogli, nel primo trimestre del 2020 la raccolta globale per gli ETF sostenibili ha totalizzato 14,8 miliardi di dollari, più del triplo rispetto al primo trimestre del 2019. BlackRock (che controlla iShares) ha raddoppiato le previsioni di crescita degli investimenti sostenibili (vedi Box).
“Nella valutazione da parte degli investitori del loro posizionamento tattico e strategico, gli ETF svolgono un ruolo centrale nei portafogli che sono sempre più orientati verso i criteri ESG. Abbiamo registrato una crescita record per la nostra gamma sostenibile e restiamo concentrati sulla creazione dell’offerta più completa e innovativa di ETF ESG per soddisfare e anticipare le esigenze degli investitori”, rimarca Stephen Cohen, Head of iShares EMEA at BlackRock.
iShares ha invatti ampliato nelle scorse settimane la sua gamma di ETF ESG che ha superato la soglia dei 100 prodotti. Nel dettaglio sono stati lanciati tre nuovi fondi di iShares mirano a offrire un migliore profilo ESG e una riduzione dell’esposizione al carbonio, ottenendo al contempo rendimenti allineati al mercato e meno rischiosi. Ciascuno dei fondi ha come benchmark indici MSCI Minimum Volatility ESG Reduced Carbon Target Indices. In Italia, i tre nuovi ETF ESG di iShares sono registrati e disponibili solo per clienti professionali e investitori qualificati, mentre non sono quotati alla Borsa Italiana.
I tre nuovi prodotti sono:

  • l’iShares EDGE MSCI World Minimum Volatility ESG UCITS ETF (MVEW) che offre un’esposizione diversificata a una vasta gamma di società delle economie sviluppate con una presenza sui mercati internazionali e con caratteristiche di minore volatilità. Co un TER dello 0,30% ed è l’alternativa ESG all’iShares EDGE MSCI World Minimum Volatility UCITS ETF (MVOL).
  • l’iShares EDGE MSCI Europe Minimum Volatility ESG UCITS ETF (MVEE) che è l’alternativa ESG all’iShares EDGE MSCI Europe Minimum Volatility ETF UCITS ETF (MVEU), il fondo si concentra su un’esposizione diversificata alle società europee con caratteristiche di minore volatilità. TER pari allo 0,25%.
  • l’iShares EDGE MSCI USA Minimum Volatility ESG UCITS ETF (MVEA): Offre un’esposizione diversificata alle società statunitensi con caratteristiche di minore volatilità rispetto al più ampio mercato azionario statunitense. Il fondo ha un TER dello 0,20% ed è l’alternativa ESG all’ iShares Edge S&P 500 Minimum Volatility UCITS ETF (SPMV).

Clicca qui per consultare l’ultimo numero dell’ETF News. 

Rivoluzione ESG solo all’inizio: i quattro driver della crescita seco do BlackRock

Nel prossimo decennio BlackRock prevede che gli asset investiti in fondi indicizzati ed ETF sostenibili cresceranno di 1 trilione di dollari, pari a un patrimonio complessivo di 1.200 miliardi di dollari, grazie a quattro driver:

  1. Consapevolezza che la sostenibilità influenza sia il rischio che i rendimenti – Vi sono prove crescenti che i criteri ESG siano determinanti per i rendimenti, con la conseguente evoluzione da un approccio fondato su dei valori ad un approccio orientato al valore.
  1. Dati migliori favoriscono il miglioramento degli indici – Le aziende stanno incrementando la divulgazione di informazioni sulle loro pratiche ESG, con una progressiva standardizzazione delle informazioni fornite. Una maggiore disclosure conduce ad una più completa copertura da parte delle società di rating ESG, aggregatori di dati e provider di dati specializzati che a loro volta alimentano migliori indici sostenibili.
  1. Accesso a strategie ESG a costi ridotti – iShares ritiene che l’indicizzazione farà per gli investimenti sostenibili ciò che ha fatto per gli investimenti azionari e obbligazionari. Fino a poco tempo fa, le strategie di investimento sostenibili erano quasi esclusivamente disponibili attraverso strategie attive a commissioni più elevate o mandati personalizzati. A livello globale, la commissione media dei fondi comuni sostenibili a gestione attiva è di cinque volte superiore a quella media di un ETF sostenibile di iShares.
  1. Scelte sostenibili per ogni portafoglio – L’indicizzazione ha generato una maggiore scelta per gli investitori nella costruzione di interi portafogli sulla base di fondi sostenibili. Gli indici sostenibili consentono agli investitori di escludere settori e segmenti, migliorare i rating ESG del proprio portafoglio o investire in specifici risultati di investimento.

“E’ in atto una riallocazione sismica degli asset verso strategie di investimento sostenibili e da qui si potrà solo accelerare – ribadisce Philipp Hildebrand, Vice Chairman di BlackRock – . Nell’attuale contesto caratterizzato da continue turbolenze di mercato, la resilienza dei rendimenti strategici sostenibili nel fornire migliori risultati di portafoglio è notevole e alimenterà ulteriormente la domanda di mattoncini sostenibili. I prodotti indicizzati stanno consentendo l’integrazione su larga scala di criteri sostenibili nei portafogli dei gestori patrimoniali e degli istituzionali in tutto il mondo, e questo è solo l’inizio”.





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