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(ANSA) – ROMA, 01 APR – Eni e le organizzazioni sindacali di
categoria hanno sottoscritto presso il Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali il contratto di espansione introdotto
nel 2019 dal decreto Crescita e prorogato con la Legge di
Bilancio 2021. Lo si legge in una nota del Cane a sei zampe, in
cui si spiega che il contratto di espansione “consentirà di
favorire il ricambio generazionale, con l’introduzione di nuove
competenze e nuovi mestieri attraverso l’assunzione di 500
risorse umane dal mercato del lavoro già nel 2021”.
   
Eni è impegnata inoltre a realizzare un importante
investimento per la formazione e riqualificazione delle proprie
persone a conferma della grande rilevanza strategica che la
società attribuisce alle competenze, prosegue la nota: la
formazione riguarderà circa 20 mila risorse (per un totale di
circa un milione di ore/anno) ed accompagnerà il percorso di
trasformazione aziendale in corso valorizzando le
professionalità esistenti e sviluppando le nuove.
   
L’intesa prevede infine l’adesione volontaria per
l’accompagnamento alla pensione per un numero massimo di 900
risorse che matureranno, nel periodo di vigenza dell’accordo
stesso, il requisito di accesso alla pensione entro i successivi
60 mesi. (ANSA).
   

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