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(Teleborsa) – Enav compie 40 anni. Una ricorrenza significativa che diventa occasione per analizzare le evoluzioni del comparto aereo in Italia, un settore che globalmente incide per il 4% sul PIL nazionale. Celebrato lunedì prossimo presso il Centro di controllo del traffico aereo di Roma, adiacente all’aeroporto di Ciampino, l’evento vedrà rappresentanti di istituzioni, organizzazioni e imprese confrontarsi sul ruolo strategico del trasporto aereo per lo sviluppo economico del Paese. Digitalizzazione, interoperabilità e transizione sostenibile – spiega la società in una nota – sono le parole-chiave che guideranno il dialogo, rappresentando le sfide del settore anche alla luce degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

All’incontro interverranno il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini; la presidente di Enav, Francesca Isgrò; il capo di Stato Maggiore Aeronautica Militare, Alberto Rosso; il vicepresidente Organismo Paritetico di Garanzia Enav, Salvatore Pellecchia; l’amministratore delegato di Enav, Paolo Simioni; l’amministratore delegato di Ita, Fabio Maria Lazzerini; il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma; il presidente di Adr, Claudio De Vincenti; e la presidente Federturismo Confindustria, Marina Lalli.


QUARANT’ANNI DI STORIA –
Nel 1981 l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini firmava il decreto n. 145, che riconosceva all’Azienda Autonoma Assistenza al Volo per il Traffico Aereo Generale (AAAVTAG) personalita` giuridica e autonomia amministrativa patrimoniale e la poneva sotto la vigilanza dell’allora Ministero dei trasporti. Questo passo – ricorda l’Enav ripercorrendo i suoi quarant’anni di storia – ha sancito il definitivo distacco dall’Aeronautica Miliare, dando il via alla nascita di un soggetto impegnato nella gestione del traffico aereo civile in Italia e aprendo cosi` anche alle donne il mestiere di controllore del traffico aereo. Da Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, Enav diventa una S.p.A. nel 2001, nell’ambito di un processo di liberalizzazione e privatizzazione del mercato del trasporto aereo e, nel 2006, acquisisce il 100% di Vitrociset Sistemi, rinominata Techno Sky. Grazie a questa operazione, Enav internalizza il servizio di manutenzione e gestione degli impianti di assistenza al volo. Alla fine degli anni ’80 e fino ai primi anni ’90 il controllo del traffico aereo veniva eseguito con il cosiddetto sistema procedurale. Una metodologia che si usa in assenza di sistemi che permettono la visualizzazione degli aeromobili in volo e quindi tutte le attivita` di gestione del traffico da parte dei controllori si basano sui riporti di posizione via radio effettuati dai piloti, garantendo cosi` la separazione dagli altri aeromobili. Gli anni 2000 segnano una svolta e si passa dal controllo alla gestione del traffico aereo. Enav e` uno dei primi service provider a rivoluzionare i propri sistemi creando cosi` le basi per rendere lo spazio aereo una vera e propria infrastruttura strategica per il Paese. Nel 2004 l’Europa decise di avviare la riforma del Single European Sky per armonizzare i sistemi di controllo tra i vari paesi per ridurre ritardi e impatto ambientale. Enav – sottolinea la nota – ha da subito intercettato questo grande obiettivo: garantire la sicurezza del volo facendolo in maniera sostenibile e cosi`, nel 2009, la societa` lancia il Flight Efficiency Plan, un progetto per ristrutturare lo spazio aereo rendendo le rotte piu` efficienti. Nel 2014 Enav scommette sul satellite ed entra nel capitale di Aireon, una societa` statunitense che ha realizzato, ad oggi, l’unico sistema satellitare al mondo di sorveglianza globale per il controllo del traffico aereo. L’azienda col passare del tempo acquisisce sempre maggior dinamismo e il 26 luglio 2016 Enav viene quotata alla Borsa di Milano, con il 46,7% del capitale collocato sul mercato. Il ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 53,3% delle quote societarie. Enav e` l’unico service provider al mondo quotato in borsa. La domanda di azioni fu otto volte superiore all’offerta. Alla fine del 2016, Enav e` il primo tra i grandi service provider d’Europa a rendere operativo il Free Route, un’innovativa procedura che consente agli aeromobili di attraversare i cieli italiani con un percorso diretto, con notevoli risparmi di carburante e conseguenti minori emissioni di CO2 nell’atmosfera. Grazie al Free Route, nello spazio aereo italiano, fino ad oggi, sono stati immessi nell’ambiente 500milioni di Co2 in meno. Nel 2018, in partnership con Leonardo e Telespazio, Enav esplora la frontiera dei droni lanciando D-Flight, risposta dell’industria italiana alla sfida lanciata dall’Unione Europea nell’ambito di una gestione specifica per gli Unmanned Aerial Vehicles (UAV). D-Flight, societa` che Enav detiene per il 60%, e` impegnata nell’implementazione della piattaforma U-space, che consentira` l’integrazione sicura dei droni nello spazio aereo allargando il campo di utilizzo di questi straordinari strumenti. Enav ha acquisito una dimensione globale e gia` a partire dal 2010 offre servizi di consulenza sui mercati esteri. Nel 2019, grazie all’acquisizione di IDS AirNav, leader a livello globale nei sistemi di gestione delle informazioni aeronautiche, il Gruppo Enav consolida la propria dimensione commerciale, diventando un player estremamente competitivo nel settore non regolamentato dei servizi e delle tecnologie dell’Air Traffic Management con oltre 100 clienti in tutto il mondo. Innovazione tecnologica, digitalizzazione dei sistemi e interoperabilita` delle piattaforme – conclude la nota – sono al centro della strategia industriale di Enav per una evoluzione sostenibile dell’infrastruttura spazio aereo con quattro obiettivi: aumentare la capacita` di accogliere traffico, ridurre i ritardi del tempo di volo, diminuire l’impatto ambientale, garantire i massimi i livelli di sicurezza.





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