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Si chiama Elisa ed è la piattaforma web nata dalla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Università di Firenze per contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Elisa esiste dal 2018, a seguito dell’entrata in vigore della Legge 71 del 2017 e delle “Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo” emanate dal Ministero dell’Istruzione. La piattaforma ha due compiti specifici: monitorare i due fenomeni e formare i docenti italiani su questi temi attraverso l’e-learning. L’ultimo monitoraggio di Elisa è stato effettuato durante l’anno scolastico 2020-2021. Dal report emerge che bullismo e cyberbullismo sono ancora molto diffusi tra i giovani italiani. Nello specifico, durante l’anno scolastico 2020-2021, il 22,3% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado è stato vittima di bullismo da parte dei pari (19,4% in modo occasionale e 2,9% in modo sistematico), mentre il 18,2% ha preso parte attivamente a episodi di bullismo verso un compagno o una compagna.

Per quanto riguarda il cyberbullismo, l’8,4% degli studenti ha ammesso di aver subito episodi di questo tipo, di cui 7,4% in modo occasionale e 1% in modo sistematico, mentre il 7% ha preso parte attivamente a episodi di cyberbullismo: 6,1% in modo occasionale e 0,9% in modo sistematico. Il 7% di studenti, inoltre, risulta aver subito prepotenze a causa del proprio background etnico, il 6,4% prepotenze di tipo omofobico e il 5,4% prepotenze per una propria disabilità.

Dal monitoraggio risulta anche che un’alta percentuale di scuole si sia dotata di “docenti referenti” per queste tematiche (83,4% di docenti delle scuole secondarie di secondo grado, 76% della scuola primaria e 74% della scuola secondaria di secondo grado), ma solo il 13% degli studenti confessa di conoscere queste figure e il loro ruolo nelle scuole. Nonostante restino delle criticità da affrontare, il report sottolinea come le attività di prevenzione e contrasto abbiano iniziato ad essere percepite dalle istituzioni scolastiche come un’azione di sistema che si sta consolidando. L’attività di monitoraggio ha previsto due momenti: nella prima fase (maggio/giugno 2021), sono stati coinvolti le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Nella fase successiva (giugno/luglio 2021), sono stati coinvolti i docenti delle scuole primarie e secondarie. Al monitoraggio hanno partecipato 314.500 studenti e studentesse che frequentano 765 scuole statali secondarie di secondo grado. Oltre agli studenti, le attività di monitoraggio hanno coinvolto anche 46.250 docenti di 1.849 Istituti scolastici statali.



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