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Lo stop della produzione ha pesato su marzo e rallentato il trend dell’azienda marchigiana. Il presidente Francesco Casoli vede segnali di ripresa.

di Monica D’Ascenzo

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3′ di lettura

Primi due mesi dell’anno di crescita per Elica e poi lo stop della produzione e quindi delle vendite a causa dell’emergenza sanitaria. I risultati del primo trimestre mostrano così ricavi a 110,8 milioni di euro, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dellàanno precedente (-5,7% al netto dell’effetto cambio). A livello di redditività, l’ebit pari a 4,3 milioni è sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre 2019 (+0,7%) e il risultato netto di 2 milioni è sostanzialmente in linea rispetto a 2,1 milioni del primo trimestre 2019.

I risultati del primo trimestre 2020, sottolinea il gruppo in una nota, sono stati influenzati dal forte rallentamento registrato nel mese di marzo a causa dell’emergenza Covid-19 che ha visto il lockdown progressivo in Emea e nel mondo oltre alla totale o parziale chiusura degli impianti produttivi. I risultati dei primi due mesi del 2020 avevano registrato una crescita del +2% rispetto allo stesso periodo del 2019.

«I risultati del gruppo dei primi due mesi dell’anno, in crescita del +2%, hanno confermato la bontà della nostra strategia, con particolare riferimento alle vendite a marchi propri, i numeri del trimestre mostrano una solida performance operativa, nonostante il pesante impatto della situazione contingente a marzo, e confermano un modello di business sempre più flessibile e reattivo ai cambiamenti della domanda di mercato» ha dichiarato Mauro Sacchetto, amministratore delegato di Elica.

«L’emergenza legata al Covid-19 ha mutato radicalmente lo scenario macro-economico per l’esercizio in corso ed in particolare il nostro Gruppo vedrà gli impatti più significativi nel secondo trimestre 2020. Abbiamo sin da subito istituito un comitato crisi e stiamo lavorando su tre principi fondamentali: la sicurezza, in particolare dei nostri dipendenti e la vicinanza alle mutate esigenze dei nostri clienti, il mantenimento del focus sul contenimento dei costi a supporto del margine operativo e la riduzione degli investimenti e il miglioramento della liquidità a tutela della stabilità finanziaria del Gruppo. Auspichiamo che, uniti e, con azioni concrete, si possa uscire dall’emergenza nel tempo più breve possibile potendo così ripartire a livello nazionale e globale» ha concluso il ceo.

I primi segni di ripresa



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