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Utenti senza tutela contro il distacco linea telefonica, durante la crisi economico-sanitaria del Covid 19. Lo denunciano alcune associazioni consumatori, tra cui Adiconsum: “gli utenti morosi rischiano sospensioni e distacchi, esattamente come sempre. Abbiamo chiesto ad Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) un intervento a tutela degli utenti”, dice Mauro Vergari, di Adiconsum, a Repubblica.

Ma Agcom può solo applicare la legge, che al momento non prevede tutele di questo tipo. La sola cosa che Agcom ha potuto fare è chiedere agli operatori “iniziative volontarie”, che perlopiù riguardano i soli residenti negli 11 comuni della vecchia zona rossa. Così è per Tim e WindTre, che qui hanno sospeso distacchi e azioni di recupero credito. Idem Vodafone che aggiunge lo stesso vantaggio per gli over 65 che pagano con bollettino postale e per le aziende di Bergamo e Brescia, a quanto risulta dalla tabella Agcom aggiornata al 28 aprile. Fastweb sola aggiunge la riattivazione delle utenze telefoniche fisse, sospese per morosità a seguito di insoluto pregresso e comunque antecedente al 5 marzo 2020; interruzione, per le linee non più attive, delle attività di recupero del credito. Poste Italiane arriva alla sospensione delle attività di recupero credito per tutte le utenze di rete fissa. Linkem la sospensione delle attività per almeno 30 giorni dalla scadenza del termine previsto.

Per il resto vale solo quanto c’è scritto nei contratti e qui il caos si aggrava. Ogni operatore va per conto proprio su tempi e modalità di distacco in caso di morosità. Vediamo i contratti per le linee fisse.

Tim
Tim è più tutelante. Ecco le regole, che cambiano a seconda della durata del contratto e della morosità: “Tim previa comunicazione anche telefonica può sospendere il Servizio al Cliente. che non provveda al pagamento della Fattura entro la data di scadenza ivi riportata secondo quanto disposto nei successivi commi. Al Cliente con almeno un contratto attivo da oltre tre anni, che abbia pagato entro le rispettive scadenze le Fatture dell’ultimo anno e ritardi nel pagamento di una successiva fattura, TIM provvederà a comunicare la mancata ricezione del pagamento medesimo inserendo un messaggio sulla Fattura nel bimestre successivo.

Trascorsi inutilmente 7 giorni dalla scadenza della Fattura sulla quale è riportato il messaggio di cui al capoverso precedente, TIM provvederà a comunicare al Cliente che il Servizio potrà essere sospeso qualora, entro e non oltre 7 giorni dalla comunicazione stessa, non venga pagata la Fattura insoluta. Al Cliente che abbia sottoscritto uno o più contratti da meno di tre anni e che abbia pagato entro le rispettive scadenze le Fatture dell’ultimo anno e ritardi nel pagamento di una successiva fattura, TIM provvederà a comunicare la mancata ricezione del pagamento medesimo e la possibile sospensione del Servizio inserendo un messaggio sulla Fattura del bimestre successivo.

Trascorsi inutilmente 7 giorni dalla scadenza della Fattura sulla quale è riportato il messaggio di cui al capoverso precedente il Servizio potrà essere sospeso. Al Cliente che non abbia pagato entro le rispettive scadenze almeno una delle Fatture dell’ultimo anno e ritardi il pagamento di una Fattura successiva, TIM si riserva, dopo 15 giorni dalla data di scadenza della Fattura stessa, di comunicare preventivamente che il Servizio sarà sospeso trascorsi 10 giorni dalla comunicazione di sollecito stessa. In assenza di una specifica comunicazione di sollecito, TIM provvederà a comunicare al Cliente la mancata ricezione del pagamento medesimo inserendo un messaggio sulla Fattura del bimestre successivo. Alla data di scadenza della Fattura sulla quale è riportata il messaggio suddetto, il Servizio potrà essere sospeso. Nel caso di Cliente al quale sia stato in precedenza sospeso il Servizio nel corso dell’ultimo anno, TIM procederà alla sospensione del Servizio, previa comunicazione, dal quinto giorno successivo alla data di scadenza indicata sulla Fattura insoluta”.
 
Wind Infostrada
Più secco Wind: “Decorso inutilmente il termine di pagamento delle fatture, Infostrada potrà altresì sospendere, previa comunicazione al Cliente effettuata anche tramite strumenti automatici, in modo totale o parziale l’erogazione dei Servizi”. “Qualora il Cliente provveda al pagamento dopo la sospensione del servizio, Infostrada si riserva la possibilità di addebitare un contributo per la riattivazione del servizio a copertura dei costi sostenuti”.

“Qualora il Cliente non provveda al pagamento entro 20 giorni dall’avvenuta sospensione, Infostrada potrà risolvere il presente Contratto ai sensi dell’art. 1456 cod. civ. salvi eventuali ulteriori rimedi di legge. In tal caso, al Cliente sarà inoltre addebitato un importo pari ai costi di disattivazione sostenuti da Infostrada per la cessazione della linea, così come specificato nell’articolo 15.3, fatto salvo il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno”.
 
Vodafone
Vodafone è ancora più stringente, non facendo nemmeno menzione a un diritto al preavviso. “Il pagamento parziale equivale ad omesso pagamento e può implicare la sospensione o la risoluzione del contratto. Conformemente a quanto previsto dalla delibera 179/03/CSP Vodafone si riserva la facoltà di addebitare al Cliente: a) i costi operativi sostenuti in caso di mancato pagamento delle fatture per incapienza del conto corrente bancario su cui il Cliente ha domiciliato il pagamento delle fatture; b) un importo una tantum a titolo di rimborso dei costi di recupero del credito sostenuti in caso di morosità del Cliente e c) un importo una tantum a rimborso dei costi sostenuti per la riattivazione del Servizio successivamente alla sospensione dello stesso per morosità del Cliente. Gli importi di tali costi saranno pubblicati nella sezione “Sito del consumatore” del sito www.vodafone.it. e saranno oggetto di periodico aggiornamento sulla base dei costi sostenuti da Vodafone”.
 
Fastweb
Neanche Fastweb cita il preavviso. “Nel caso di mancato pagamento entro il termine di cui al paragrafo precedente, Fastweb avrà il diritto di sospendere o limitare i Servizi previa comunicazione al Cliente. La sospensione dei Servizi, per quanto tecnicamente possibile, sarà limitata ai soli Servizi interessati dal mancato pagamento secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia. Nel caso in cui il Cliente sia abbonato a più servizi, Fastweb non sarà in alcuna maniera responsabile allorché dall’interruzione dei Servizi ne consegua l’impossibilità di avere accesso di altri servizi prestati da terzi che vengono fruiti attraverso i Servizi. Resta inteso che la sospensione non fa venir meno l’obbligo del Cliente di pagare i corrispettivi maturati durante detto periodo.

La riattivazione dei Servizi, a seguito del pagamento effettuato dal Cliente, darà diritto a Fastweb di richiedere al Cliente il rimborso dei costi sostenuti così come indicati nella sezione Assistenza Clienti della MyFastPage”.



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