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(Teleborsa) – Slitta a domani, mercoledì 22 aprile, la relazione del Governo per chiedere al Parlamento il deficit aggiuntivo necessario a finanziare le misure chiamate a sostenere l’economia contenute nel decreto Aprile.

E ci arriverà insieme al Documento di economia e finanza (DEF), che fisserà il nuovo quadro macroeconomico – quest’anno necessariamente più complicato – tenendo conto degli effetti della crisi causati dalla pandemia che tiene in scacco il Paese ormai da due mesi.

In un primo momento, il provvedimento sarebbe dovuto approdare in Consiglio dei Ministri ad inizio di settimana, ossia ieri, poi fonti di Governo hanno indirizzato nella direzione di un rinvio per “ragioni tecniche”.

Con ogni probabilità, ci si avvia verso un Def “light” limitato al 2020-2021 dove verranno messe nero su bianco le improvvise difficoltà che il nostro Paese sta fronteggiando e dovrà continuare ad affrontare fino alla fine dell’anno. Dovrebbe esserci però una novità importante, allo stato ancora ufficiosa visto che ci si muove nel campo delle indiscrezioni: l’archiviazione delle clausole IVA (solo per l’anno prossimo valgono 20,1 miliardi) che dal 2011 “pesano” in maniera consistente sulle manovre italiane di finanza pubblica.





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