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(Teleborsa) – Due giorni dopo che il CdA del Credito Valtellinese aveva giudicato “non congruo da un punto di vista finanziario” il prezzo di 10,5 euro per azione proposto da Credit Agricole Italia nell’ambito dell’OPA lanciata lo scorso novembre, è arrivata la risposta della controllata italiana dell’istituto francese.

Credit Agricole nel sottolineare, in una nota, che “è e rimarrà il maggiore azionista del Creval essendosi già assicurato una stake del 17,7%, conferma il razionale strategico dell’operazione” e aggiunge che “confida che gli azionisti di Creval sapranno cogliere l’opportunità rappresentata dall’offerta”.

Le “valutazioni” del CdA del Creval in relazione all’OPA sono “potenzialmente fuorvianti” e non forniscono “una valutazione obiettiva e attendibile dell’offerta agli azionisti” del Credito Valtellinese. La banca che ha lanciato l’OPA “apprezza le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Creval“, Luigi Lovaglio relative al razionale strategico dell’offerta e conferma che l’integrazione con l’istituto valtellinese “potrà portare alla creazione di un solido gruppo bancario italiano, con impatti positivi sulla situazione economica dei territori interessati e a beneficio di tutti gli stakeholder”.



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