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(Teleborsa) – L’Italia è il primo Paese dell’Ue a rifiutare l’export di vaccini AstraZeneca. È quanto hanno riportato diverse testate citando fonti da Bruxelles. Le autorità italiane lo scorso venerdì hanno notificato alla Commissione europea la decisione di bloccare l’esportazione di 250mila dosi della casa farmaceutica in Australia. La competente autorità italiana, si spiega, ha ricevuto una richiesta di autorizzazione all’esportazione di vaccini anti Covid-19 da parte di AstraZeneca ai sensi del Regolamento di esecuzione Ue 2021/111 della Commissione, approvato lo scorso 30 gennaio, “che subordina l’esportazione di taluni prodotti alla presentazione di un’autorizzazione di esportazione”.

Secondo quanto previsto dallo stesso Regolamento, l’Italia ha inviato così la proposta di decisione di non autorizzazione formulata a livello nazionale alla Commissione europea a cui spetta la decisione finale. In base alla normativa, infatti, lo Stato membro è tenuto a decidere in merito alla richiesta di autorizzazione “conformemente al parere della Commissione”. La proposta italiana ha ricevuto il via libera della stessa Commissione che mantiene un quadro aggiornato e onnicomprensivo delle richieste di esportazioni di vaccini anti Covid-19 e dei corrispondenti impegni delle case farmaceutiche assunti nel quadro dei richiamati accordi di pre-acquisto. È stato infine il ministero degli Esteri che ha emanato formalmente il provvedimento di diniego all’esportazione, lo stesso giorno in cui Bruxelles ha informato l’Italia che concordava con il provvedimento in oggetto.

Nel frattempo, sono 22.865 i casi Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Italia con 339.635 tamponi totali (ieri 358.884) di cui 183.052 molecolari (ieri 192.341) e 156.583 test rapidi (ieri 166.543). Il rapporto positivi/tamponi totali sale così 6,73% (ieri 5,81%). La Regione con più nuovi casi si conferma la Lombardia (5.174). Il Ministero della Salute riporta che i casi complessivi di Covid-19 da inizio emergenza hanno raggiunto ormai la soglia dei 3 milioni.

Sono 339 i decessi registrati oggi, che porta il conteggio totale a 98.974 morti da inizio pandemia. Cresce sia il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva (oggi sono 64 in più, 2.475 totali), sia quello degli ospedalizzati con sintomi, 394 in più rispetto a ieri (sono 20.157 in totale).





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