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(Teleborsa) – E’ conforme alle norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato la misura dell’Italia di sostegno da 39,7 milioni di euro concessa ad Alitalia per compensare i danni subiti dalla compagnia aerea tra il primo marzo e il 30 aprile 2021, a causa delle restrizioni per contrastare la seconda e la terza ondata della pandemia di Covid-19. E’ quanto ha stabilito la Commissione UE che lo riferisce in un comunicato pubblicato questo pomeriggio.

Le restrizioni hanno inciso pesantemente sulle attività di Alitalia, di conseguenza, la compagnia ha subito notevoli perdite di esercizio, almeno fino al 30 aprile 2021.

Il 25 giugno 2021, l’Italia ha notificato alla Commissione questa nuova misura per compensare Alitalia, con un aiuto erogato in forma di sovvenzione diretta di 39,7 milioni di euro, che corrisponde alla stima dei danni subiti direttamente dalla compagnia aerea nel periodo indicato, secondo un’analisi rotta per rotta.

In precedenza, la Commissione aveva già adottato decisioni simili il 12 maggio 2021, il 26 marzo 2021, il 29 dicembre 2020 e il 4 settembre 2020, approvando le misure di compensazione concesse dallo Stato ad Alitalia per i danni subiti, rispettivamente, tra il primo e il 31 gennaio 2021, tra il primo novembre e il 31 dicembre 2020, tra il 16 giugno e il 31 ottobre 2020 e tra il primo marzo e il 15 giugno 2020.

La Commissione riferisce nella sua nota di aver valutato la nuova misura ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue), che consente alla Commissione di approvare misure di aiuto di Stato concesse dai paesi membri per compensare talune imprese o settori per “i danni direttamente arrecati da eventi eccezionali”. La Commissione ritiene che la pandemia di coronavirus rappresenti un evento eccezionale, trattandosi di “un fenomeno straordinario e imprevedibile con significative ricadute economiche”.

La Commissione ha constatato che la misura italiana compenserà i danni subiti da Alitalia direttamente connessi alla pandemia di coronavirus. Il danno è calcolato come “la perdita di redditività su determinate rotte imputabile alle restrizioni di viaggio e ad altre misure di contenimento adottate durante il periodo in questione”. Ha inoltre ritenuto che la misura è “proporzionata”, in quanto “l’analisi quantitativa rotta per rotta presentata dall’Italia identifica adeguatamente i danni riconducibili alle misure di contenimento e, pertanto, il risarcimento non va oltre lo stretto necessario per compensare i danni su tali rotte”. Su questa base, appunto, la Commissione ha concluso che la misura supplementare adottata dall’Italia per la compensazione dei danni è conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato.





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