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Ci sono professioni che richiedono una formazione continua ed aggiornamenti costanti. La carta del docente 2020 intende rispondere a questa esigenza del ruolo professionale ed offre un bonus da 500 euro ad alcuni docenti. Molti si domandano: cosa si può acquistare con la carta del docente? La risposta offre differenti opportunità per l’aggiornamento professionale e per l’acquisto di strumenti utili alla didattica e alla formazione.

A chi spetta la carta del docente?

Non tutti i docenti possono beneficiare della carta per gli acquisti. Secondo quanto disposto dal Ministero dell’Istruzione e della ricerca (Miur), tutti gli insegnanti di ruolo possono ricevere la carta del docente. Questo vuol dire che ne sono esclusi i precari ed i supplenti. Anche qualora si dovesse ricevere un incarico annuale, il docente non potrà beneficiarne. L’iniziativa, promossa dal Governo, procede ormai da diversi anni e si arricchisce sempre di ulteriori possibilità di acquisto. La legge 107 del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), art. 1 comma 121 ha istituito la carta del docente per l’aggiornamento costante della professione. Essa prevede un importo di euro 500 per ciascun anno scolastico da erogare a tutti gli insegnanti di ruolo a tempo pieno o parziale.

Come e cosa si può acquistare con la carta del docente?

A partire da quest’anno, sarà necessario iscriversi ad una piattaforma per godere del bonus docenti di 500 euro netti. Prima di tutto, ciascun insegnante dovrà procurarsi una SPID. La SPID è un’identità digitale a cui si associano delle credenziali. Si tratta di una forma di protezione dei dati di accesso e di una verifica della propria identità. una volta ottenuta la SPID, ogni docente è chiamato a registrarsi sul portale Carta del Docente. Da qui ogni utente potrà selezionare la voce “crea buono” ed ottenere l’accredito del bonus docenti 2020. Il Miur ammette soltanto particolari tipi di spese con il bonus che sono:

  • Acquisto di hardware la cui finalità principale non sia quella comunicativa (ad esempio lo smartphone);
  • Acquisto di testi e riviste formative in qualsiasi formato, cartaceo o digitale: la condizione è che le pubblicazioni abbiano una stretta attinenza con l’aggiornamento e la formazione;
  • Software con finalità formative ed istruttive: anche in questo caso, la line guida è sempre quella che punta alla formazione. I programmi per PC o tablet acquistati devono rappresentare uno strumento aggiuntivo all’intervento in classe da parte del docente;
  • Attività di aggiornamento e corsi di formazione professionale presso enti accreditati: è ammesso anche il pagamento tramite il bonus docenti 2020 dell’esame di certificazione della lingua inglese purché rilasciato da ente certificato;
  • Acquisto di biglietti per musei, cinema, teatro, eventi culturali e mostre: questa è una delle più interessanti novità introdotte per la carta docente. Anche se questo tipo di iniziative non riguarda direttamente l’intervento scolastico, sono utili all’insegnante moderno. La formazione del docente coinvolge lo sviluppo di competenze trasversali che si acquisiscono in situazioni culturali non specifiche. Per tale ragione, anche questi acquisti rientrano nel novero del bonus docenti 2020.

Questo è l’elenco aggiornato di cosa si può acquistare con la carta del docente secondo le indicazioni del Miur.

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