fbpx


Nelle ultime ore arrivano notizie contrastanti circa l’eventuale risposta del presidente Trump alla Cina. Ovviamente stiamo parlando delle accuse di pandemia che Trump ha lanciato in direzione di Pechino, che ha già risposto a tono ritenendo certe insinuazioni pura follia. Pare che in questo momento, per ora, l’amministrazione americana non abbia intenzione di prendere provvedimenti ma è stato interessante osservare come su questa altalena di news Wall Street stia registrando oscillazioni importanti.

I rendimenti obbligazionari hanno registrato un rialzo (seppur marginalmente) e il dollaro USA continua a comportarsi a tratti di conseguenza, a tratti evidenziando anomalie importanti. Lo yuan cinese si è rafforzato rispetto al dollaro, il che tende ad essere un buon indicatore della propensione al rischio. Il petrolio è tornato a salire ancora una volta e sul contratto di giugno (WTI) siamo giunti a quota 25$ circa. Infine, per quanto riguarda la panoramica fondamentale, la decisione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia è stata quella di mantenere i tassi allo 0,25% così come previsto, ma nonostante qualche cenno d’ottimismo si è parlato di una contrazione del PIL del 10% e di un tasso di disoccupazione al 10% nel prossimo trimestre. L’Aussie però ha beneficiato della decisione ed è la valuta che al momento sta mostrando le performance migliori (anche se le valute legate alle materie prime stanno ottenendo buoni risultati per via del Petrolio).

Wall Street, ieri, ha recuperato i minimi per chiudersi marginalmente in territorio positivo con l’S&P 500 + 0,4% a 2842 punti. Anche i futures statunitensi continuano a guadagnare terreno, sfiorando circa un punto percentuale di gain. Sul fronte valutario c’è da registrare le debolezza dell’Euro a seguito della decisione della Corte Suprema tedesca che avrebbe valutato non legali alcuni punti del QE messo in campo dalla BCE.

Arriviamo infine al calendario economico odierno, che ha visto un PMI finale dei servizi nel Regno Unito per aprile leggermente superiori al 12,2 atteso (dal già orrendo 12,3 della lettura flash e dal 34,5 finale di marzo). L’attenzione per quanto riguarda gli Stati Uniti sarà sulla bilancia commerciale e sull’ISM non manifatturiero (rispettivamente ore 14:30 e ore 16) che in quest’ultimo caso dovrebbe scendere a 37,5 (dai 52,5 di marzo).

Corte federale tedesca e BCE: euro giù!

Corte federale tedesca e BCE | Euro giù!

Responsabilità: Fusion Media would like to remind you that the data contained in this website is not necessarily real-time nor accurate. All CFDs (stocks, indexes, futures) and Forex prices are not provided by exchanges but rather by market makers, and so prices may not be accurate and may differ from the actual market price, meaning prices are indicative and not appropriate for trading purposes. Therefore Fusion Media doesn`t bear any responsibility for any trading losses you might incur as a result of using this data.

Fusion Media or anyone involved with Fusion Media will not accept any liability for loss or damage as a result of reliance on the information including data, quotes, charts and buy/sell signals contained within this website. Please be fully informed regarding the risks and costs associated with trading the financial markets, it is one of the riskiest investment forms possible.





Source link

REGISTRATI ORA
%d bloggers like this: