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(Teleborsa) – Sono 12.916 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia, a fronte di poco più di 156mila tamponi, tra antigenici e molecolari con il tasso di positività che balza all’8,2%, in crescita di un punto, dunque, rispetto a ieri quando i casi erano stati 19.611 a fronte però di 272.630 tamponi. In aumento, purtroppo, il numero delle vittime: oggi 417 (ieri 297). Questi i numeri del bollettino di oggi, lunedì 29 marzo, diffuso dal Ministero della Salute.

Sono 3.721 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 42 più del giorno prima nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione, sono 192 (erano stati 217).Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 29.163 persone, in aumento di 462 unità.

Oggi, intanto, vertice tra Governo e Regioni sui vaccini con il Premier Mario Draghi, alla presenza del ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il vice Giovanni Toti.

“È uno straordinario piacere poterci incontrare, anche se in video”,
ha esordito il Premier che si è detto convinto che soltanto attraverso “un sincero rapporto tra Stato e Regioni riusciremo a vincere questa battaglia. Siamo tutti impegnati nella stessa direzione: assicurare la salute, ricominciare con le attività economiche e scolastiche. Siamo ben lontani da una completa riapertura, ma ciò che voglio dire oggi è che possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo”.

Dalle Regioni, confermata la volontà di un impegno comune per il buon esito della campagna vaccinale, superando ogni incomprensione, con la massima collaborazione. “Bisogna guardare al futuro per dare un segnale al Paese. Si cominci a fare un ragionamento sulle riaperture in base alla certezza sull’arrivo dei vaccini”. Questo il messaggio delle Regioni.

Dopo il vertice Stato-Regioni, pressing dei governatori della Lega per “riaperture ragionevoli” che insistono perché nel prossimo decreto siano previste clausole per ripristinare le zone gialle dove i numeri dei contagi Covid lo consentano. Chiesto inoltre di “rivalutare i criteri per individuare l’andamento del contagio” e si auspicano “indicazioni scientifiche sul rischio che comporterebbero alcune riaperture come quelle di teatri o ristoranti”. Altra richiesta al governo è “di incrementare il personale sanitario per fare i vaccini, considerate le promesse non mantenute dal precedente governo”.

Intanto, in programma per mercoledì la riunione del Consiglio dei ministri sul nuovo decreto legge Covid con le nuove misure post-Pasqua. Lo si apprende da diverse fonti ministeriali, ma formalmente il CdM non è ancora stato convocato.



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