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(Teleborsa) – La tassazione green non può aspettare: ora o mani più. Lo ha affermato il Commissario europeo Paolo Gentiloni, parlando al Simposio di alto livello sul cambiamento climatico, nell’ambito del G20 di Venezia.

Rilevando che sta crescendo “la consapevolezza globale” sull’importanza di contrastare il cambiamento climatico, Gentiloni ha riconosciuto che “la situazione non è la stessa ovunque” e che occorre “trovare un equilibrio” tra “ambizione e cooperazione globale”, tenendo in considerazione i possibili rischi politici, e tra “ambizione ed equità”, perché in molti paesi “ci sono famiglie che hanno più difficoltà in questa transizione”.

Il Commissario ha messo il punto sull’importanza del coordinamento globale, affermando “lasciatemi dire che forse questo è il posto giusto per farlo. Qui, secoli fa si costruivano navi da guerra e forse possiamo costruire un coordinamento globale sul cambiamento climatico”, ha detto riferendosi alla location all’interno dell’Arsenale di Venezia.

Gentiloni ha poi chiarito il carattere non discriminatorio della proposta di correggere alla frontiera i prezzi dei prodotti importati, per tener conto delle emissioni di CO2. “Metteremo lo stesso prezzo per prodotti interni ed importati”, ha precisato, ricordando che altrimenti sarebbe una politica contraria alle regole del WTO.





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