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Venerdì l’imprenditore italiano basato a Londra aveva acquisito Cedacri

di Carlo Festa

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Venerdì l’imprenditore italiano basato a Londra aveva acquisito Cedacri

2′ di lettura

Grande fermento a Piazza Affari. I i protagonisti sono ancora l’imprenditore italiano, trapiantato a Londra, Andrea Pignataro e Maurizio Tamagnini, amministratore delegato di Fsi.

Castor, che fa capo ad Andrea Pignataro, ha infatti lanciato un’opa su Cerved a 9,5 euro per azione. L’imprenditore italiano venerdì notte aveva raggiunto un accordo per l’acquisizione di Cedacri. Pignataro non si muove da solo: il veicolo Castor vede infatti una quota del 10% in mano a Gic, il Fondo sovrano di Singapore, mentre Fsi di Maurizio Tamagnini (già al fianco di Ion in Cedacri) si è impegnato a partecipare per altri 150 milioni, dopo l’alleanza già stretta su Cedacri.

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L’operazione vede il supporto di un pool di grandi banche per il finanziamento e l’advisory. Le italiane Banca Imi e Unicredit finanzieranno l’operazione su Cerved. Al contrario advisor finanziari del deal sono Banca Imi, Credit Suisse e Goldman Sachs.

Inoltre, secondo indiscrezioni, il piano allo studio dopo la conquista di Cerved prevederebbe una veloce cessione della divisione Npl e il mantenimento nel perimetro della divisione business information. Per la divisione Npl di Cerved, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, ci sarebbero ormai trattative avanzate con Prelios, controllata dal gruppo finanziario Usa Davidson Kemper, e in subordine con altri soggetti finanziari come Apollo e Centerbridge.

Il corrispettivo dell’offerta su Cerved offre un premio pari al 34,9 % rispetto al prezzo ufficiale delle azioni alla data del 5 marzo e un premio pari al 43 % rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni nei dodici mesi precedenti a questa comunicazione. In totale, si tratta di un’offerta che può arrivare a superare 1,8 miliardi.



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