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Il carburante da un po’ di settimane sta avendo ribassi continui. Gli effetti del coronavirus da questo punto di vista fa la felicità degli automobilisti. Con il carburante sempre più giù, c’è chi protesta. Non sono gli automobilisti che imprecano per non potersi spostare liberamente e fare un pieno di carburante a prezzo conveniente ma i titolari degli impianti di rifornimento.

Cosa succederà nelle prossime ore

Gli impianti di rifornimento da mercoledì chiuderanno i battenti. Si partirà dalla rete autostradale fino ad arrivare ai punti di rifornimento presenti sulle strade ordinarie. Le associazioni di categoria sono inflessibili non vogliono ritornare indietro.

Come sono cambiati i prezzi

Carburante sempre più giù grazie alle sforbiciate in atto. Da fine febbraio ad oggi si sono registrate riduzioni di prezzo tra gli 11 centesimi per la benzina e i 12 centesimi sul gasolio. Ribasso di prezzo di non poco conto. Purtroppo però in questo caso per gli automobilisti non è che hanno potuto approfittare del prezzo conveniente visto che sono stati costretti a spostarsi poco se non per nulla. Il coronavirus da una parte dà ma dall’altra ti vieta.

Carburante sempre più giù e c’è chi protesta

Il calo del prezzo del carburante non si ferma. Ad oggi i prezzi sono i seguenti:

Benzina self service a 1,483 euro al litro, compagnie 1,488, pompe bianche 1,469. Diesel a 1,370 euro al litro, compagnie 1,376, pompe bianche 1,354.  Per il carburante servito come sempre c’è un costo maggiore intorno ai 15 centesimi in più.  Il GPL servito a 0,608 euro al litro, compagnie 0,616, pompe bianche 0,599. Metano servito a 0,981 euro al chilogrammo, compagnie 0,988, pompe bianche 0,974.

La speranza di non avere nuove tasse

Sulle accise del carburante paghiamo già un po’ di tasse per eventi catastrofici avvenuti in passato. Speriamo che il Governo per far quadrare i conti non pensi a mettere qualche accisa in più.

Quanti veicoli circolano

Secondo l’Aci in Italia i veicoli circolanti sono 52.401.299 alla data del 31 dicembre 2019. Aumentano le auto rispetto ad un anno fa e si sceglie sempre più alimentazione dell’ibrido a gasolio. Seguono poi le auto elettriche e quelle ibrido a benzina.



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