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la giornata dei mercati

Arrivano indicazioni positive dall’export cinese, balzato a sorpresa del 3,5% in aprile mentre la produzione industriale in Germania ha segnato un crollo a marzo

di Chiara Di Cristofaro ed Eleonora Micheli

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(Flavia Scalambretti / AGF)

2′ di lettura

L’Europa prova a rialzare la testa dopo la seduta in rosso della vigilia, con gli indici che puntano al rialzo e gli occhi sempre puntati sulle trimestrali. Dopo le indicazioni pesanti arrivate dalla Commissione europea sulla crescita economica della zona euro, con un Pil atteso in calo del 7,7% per l’Eurozona edel 9,5% per l’Italia, è arrivato un altro indicatore negativo dalla Germania. La produzione industriale è crollata del 9,2% a marzo. Un segnale di ottimismo, invece, arriva dalla Cina: a sorpresa le esportazioni in aprile sono balzate del 3,5%, un segnale che fa guardare con ottimismo alla possibilità di ripresa.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Trimestrali sotto i riflettori
In Italia e nel mondo procede a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. A Piazza Affari premiata Enel dopo che la società ha comunicato i conti del periodo gennaio-marzo, con l’utile netto ordinario salito del 10,5% a
1,281 miliardi. Il colosso elettrico ha inoltre confermato la cedola e indicato che per il momento non sono state registrate evidenze significative dell’impatto del Covid-19. Bper, invece, è in calo dopo la trimestrale e nonostante la banca abbia indicato che l’aumento di capitale per rilevare gli sportelli del gruppo Intesa-Ubi si attesterà attorno a mezzo miliardo di euro, livello nettamente al di sotto della cifra inizialmente indicata. Ha comunicato i conti gennaio-marzo anche Snam, che sale di oltre un punto percentuale, confortata dalla performance del greggio. Fuori dal paniere principale, Creval spicca con un balzo di oltre sei punti percentuali dopo i conti.

Bond europei sotto pressione, rendimento sul BTp oltre il 2%
Ancora sotto pressione i titoli di Stato europei. Nella mattinata, il rendimento dei decennali italiani è salito oltre il 2% mentre lo spread ha superato i 255 punti base. Nella seduta di mercoledì 6 maggio, il Tesoro ha fra l’altro piazzato 1 miliardo di BTp in un’operazione riservata ai soli specialisti. Se l’emorragia causata due giorni fa dal pronunciamento della Corte di Karlsruhe sul piano di riacquisti Bce è stata per il momento tamponata, due altre importante sfide attendono al varco il debito italiano: i giudizi delle agenzie Dbrs, che valuta ancora il nostro Paese «Bbb high», e soprattutto Moody’s, che invece è a un passo dal rating «spazzatura».

Gli appuntamenti macro di giovedì 7 maggio
La giornata odierna pone di nuovo una serie di dati macroeconomici che saranno inevitabilmente condizionati dall’emergenza Covid-19. Dopo i dati diffusi in prima mattina da Germania e Francia sulla produzione industriale di marzo, sarà la volta dell’Istat che pubblicherà prima le cifre sul commercio al dettaglio di marzo, poi la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana in aprile. Nel pomeriggio occhi tutti puntati verso gli Stati Uniti, dove saranno note le stime settimanali sui sussidi di disoccupazione: preludio ai consueti dati di ogni primo venerdì del mese sul mercato del lavoro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)



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