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Borse europee senza slancio dopo i rialzi della prima seduta settimanale. Il passaggio chiave della giornata – e forse dell’intera settimana – sarà la pubblicazione nel pomeriggio dei dati sull’inflazione americana di agosto, indicatore importante in funzione della riunione della Federal Reserve in programma il prossimo 22 settembre. Salgono intanto i prezzi del greggio perché, a poche settimane dal passaggio di Ida, l’uragano Nicholas è arrivato a toccare le coste del Texas.

Nel breve periodo le Borse europee sembrano meglio posizionate rispetto a Wall Street. Di questi tempi è una cosa rara e quindi fa notizia. Nell’ultima seduta l’indice S&P 500 ha vacillato intorno alla parità, annullando una partenza in rialzo, mentre i listini europei hanno messo a segno un rialzo medio (indice Eurostoxx 50) superiore allo 0,5%. Meglio ancora il Ftse Mib di Piazza Affari, trainato da bancari e utilities. Questo accade perché mentre l’economia Usa sembra già aver raggiunto il picco massimo di crescita post-pandemica quella europea, partita più in ritardo, è ancora in fase di accelerazione tanto che la Bce la settimana scorsa ha rivisto al rialzo la stima sul Pil 2021 dal 4,6% al 5%.

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Da seguire il cambio euro/dollaro tornato in area 1,18, soprattutto a ridosso delle 14.30 quando dagli Usa arriverà il dato sull’inflazione del mese di agosto.

Da monitorare le materie prime con il petrolio sugli scudi. Secondo Goldman Sachs il prezzo del greggio potrebbe andare in backwardation, fenomeno che si verifica quando i futures sulle scadenze più lontane hanno un prezzo inferiore rispetto alle scadenze più vicine.

Tokyo chiude in rialzo dello 0,7%, al top da agosto del 1990

Chiusura a livelli record per la Borsa di Tokyo, al livello piu’ alto da agosto del 1990. Il mercato ha beneficiato delle prospettive di una nuova squadra di Governo in Giappone. Inoltre i progressi della vaccinazione contro il coronavirus, con ormai piu’ del 50% della popolazione che ha ricevuto due dosi, fanno sperare anche agli investitori in un ritorno alla normalizzazione dell’economia – o quasi – nel Paese entro la fine dell’anno. La curva dei nuovi casi di Covid-19 nell’arcipelago continua infatti a diminuire dopo i picchi raggiunti ad agosto. L’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,7% a 30670,10 punti.



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